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In Sud Sudan si muore di fame, è l’emergenza più grave. Parlano i medici del Cuamm

Centinaia di migliaia di sfollati che si spostano da una regione all’altra in cerca di cibo, bambini malnutriti e genitori disperati: è l’emergenza attuale più grave in tutta l’Africa secondo don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa-Cuamm, presente in Sud Sudan con 3 ospedali, 90 centri sanitari e un migliaio di operatori. È il Paese africano dove Papa Francesco sta pensando di andare insieme all’arcivescovo di Canterbury John Welby

Corridoi umanitari in Francia. Mons. Delannoy: per dire all’Europa che “l’accoglienza non è una minaccia per nessuno”

E’ stato firmato oggi all’Eliseo, alla presenza del presidente François Hollande, un protocollo d’intesa che condurrà anche la Francia ad aprire “corridoi umanitari” prevedendo, in un anno e mezzo, l’arrivo in tutta sicurezza di 500 profughi siriani e iracheni attualmente in Libano, “con priorità ai più vulnerabili”. Parla il vescovo di Saint-Denis che ha firmato il protocollo a nome dei vescovi francesi. Con il progetto dei corridoi umanitari – dice – si dimostra che l’accoglienza è possibile e non è assolutamente una minaccia per nessuno

Mons. Lazzaro You (Daejeon), “il nuovo presidente? Dovrà essere uomo di dialogo e di pace”

Settimana caldissima in Corea del Sud. La Corte Costituzionale conferma all’unanimità l’impeachment della presidente Park Geun-Hye, travolta da uno scandalo di corruzione e costretta a lasciare la residenza presidenziale, dove si era trincerata da giorni. Il popolo esulta pacificamente ma la piazza diventa teatro di scontri a causa di una esigua minoranza che non accetta il verdetto della Corte. Il vescovo di Daejeon esprime “gioia e speranza” e parla di “un passo nella direzione giusta, un punto di partenza”. Il nuovo presidente – dice – dovrà essere “uomo di dialogo e di pace, capace di prediligere gli accordi diplomatici alla corsa alle armi”

Cei: con i fondi 8xmille in Kurdistan una serie d’interventi a favore della popolazione sfollata più vulnerabile

Nell’ultima riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo, si è deciso di devolvere parte della cifra (un totale di 18 milioni di euro per 119 progetti nel mondo), ad una serie di interventi in Kurdistan a favore della popolazione sfollata più vulnerabile: bambini, anziani, disabili, donne, malati cronici. I fondi verranno gestiti dalla Focsiv che in Kurdistan ha avviato da tempo un progetto articolato di aiuti in varie città. Parla Terry Dutto che coordina il progetto: “È vero, è solo una goccia. Ma noi non possiamo sapere che effetto può avere una goccia”

Bagnasco: la Chiesa crede nell’Unione europea, ma questa deve rispettare le identità dei popoli per avere futuro

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e del Ccee, racconta il “senso” degli incontri ecumenici con il Patriarca Kirill e il Patriarca Bartolomeo I e riflette sulle prospettive future per il Vecchio Continente, alla vigilia del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

Migranti, la Corte Ue: i visti umanitari possono essere rifiutati

Ogni Stato potrà concederli ai profughi per farli entrare, ma è libero di rifiutarsi.Concedere visti umanitari a persone gravemente minacciate non è un obbligo per gli Stati membri dell’Ue. È certamente una sentenza che farà a lungo parlare di sé, e che infatti era attesa con grande interesse, quella che ieri ha emesso la Corte di giustizia dell’Unione Europea. Una sentenza che ha dato ragione al governo del Belgio oltre – fatto rarissimo – a ribaltare il parere dell’avvocato generale della stessa Corte.

L’Europa dei Quattro: geografie variabili per far crescere economia, benessere e sicurezza

Alla vigilia del Consiglio europeo e delle celebrazioni per il 60° dei Trattati, si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo i leader di Francia, Germania, Italia e Spagna. Per tutti è la stessa musica: Ue avanti con cooperazioni rafforzate per rispondere alla globalizzazione e alle necessità dei cittadini. Dietro l’angolo le insidie dei populismi e le crisi che accerchiano il Vecchio continente

Amsterdam si racconta con le sue 180 nazionalità. “È la nostra storia”. Ma per le elezioni spira vento xenofobo

La capitale dei Paesi Bassi è una delle città più cosmopolite del mondo. Con il progetto “180amsterdammers” si racconta una realtà di integrazione (non senza ostacoli) “diversa – spiegano i promotori – dal resto d’Olanda e d’Europa”. Dea Broersen (diocesi) afferma: “c’è grande tolleranza, anche religiosa”. Il voto del 15 marzo rischia però di mettere in luce un altro volto del Paese

Iraq: tiro al bersaglio dell’Isis sulle immagini della Madonna. Il Calvario dei cristiani della Piana di Ninive

Una statua di Maria con la testa mozzata, un dipinto di Cristo gettato a terra e pestato, immagini sacre usate per il tiro a bersaglio. E poi cimiteri profanati, tombe e lapidi divelte, santuari, monasteri, chiese, case e negozi messi a ferro e fuoco. È un campionario di nefandezze e di orrori quello che si sono lasciati dietro i terroristi dello Stato Islamico (Isis) subito dopo la loro cacciata dalla Piana di Ninive. Per la prima volta dalla loro liberazione, un gruppo di giornalisti, componenti una delegazione di Aiuto alla Chiesa che soffre, si recata nei villaggi cristiani oggi ancora disabitati della Piana per documentare la distruzione e la persecuzione subite durante i due anni e mezzo di occupazione di Daesh

Mezzogiorno: attenzione alla realtà e progetti condivisi per un vero rilancio

Il 22 febbraio ha avuto l’ok definitivo il disegno di legge di conversione del decreto per il Mezzogiorno con 122 sì, 44 no e 50 astenuti. Con il disco verde del Senato al via l’iter degli interventi per l’Ilva e l’area di Taranto, ma anche alla cabina di regia per il risanamento ambientale di Bagnoli. E per tutti gli investimenti attuati nelle Regioni meridionali viene rafforzato il credito d’imposta. L’aliquota sale al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 25% per le grandi

Sicurezza, ricostruzione e perdono. La ricetta dei cristiani iracheni per tornare nella Piana di Ninive

A Erbil, in Kurdistan, gli sfollati cristiani di Mosul e della Piana di Ninive seguono le sorti della battaglia in corso nella seconda città irachena. Anche dalla cacciata di Isis da queste terre dipende la loro permanenza in Iraq o la loro partenza. La Chiesa locale, aiutata da diversi organismi come l’Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre) cerca di offrire un futuro più sicuro ai suoi fedeli: sicurezza e ricostruzione per restare. Ma senza dimenticare di perdonare chi ha fatto loro del male e chi li ha traditi, come i loro vicini musulmani