Archivio Tag: Europa

Brexit Day. Cardinale Vincent Nichols: “Nessuna nazione può vivere isolata”

Due le cose che hanno pesato fortemente: il senso di distanza e separatezza che Bruxelles e Strasburgo hanno sempre ispirato. E poi il modo in cui l’Unione europea si è posta nei confronti della diversità. Parla il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e vice-presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), nel giorno in cui inizia ufficialmente, con una lettera firmata dalla premier britannica Theresa May, il divorzio del Regno Unito dall’Unione europea

Regno Unito, il mercato del lavoro perde i colpi. “È l’effetto-Brexit”

L’economista Tom Weyman-Jones fa il punto sulla situazione dell’impiego sull’isola. Le statistiche parlano di un prossimo, pur lieve, aumento della disoccupazione. L’allentamento dei legami con il mercato unico Ue non porterebbe vantaggi. Ma ci sono anche altre peculiarità del sistema britannico. “Abbiamo deciso di andarcene nel momento peggiore…”. Prosegue il tour europeo del Sir sull’argomento L’aumento del tasso di disoccupazione nel Regno Unito dal 4,9% … Continua a leggere Regno Unito, il mercato del lavoro perde i colpi. “È l’effetto-Brexit” »

#Symposium2017 Ccee: “I giovani sono il futuro di un’Europa antica ma non spenta”

Alcuni li chiamano i “no where people”. Sono i giovani europei oggi, la generazione alle prese con un’Europa in crisi di identità che fatica a garantire un futuro certo. “Accompagnare i giovani a rispondere liberamente alla chiamata di Cristo” è il titolo del Simposio europeo che si sta svolgendo a Barcellona al quale stanno partecipando 275 delegati delle 37 Conferenze episcopali d’Europa. È la prima … Continua a leggere #Symposium2017 Ccee: “I giovani sono il futuro di un’Europa antica ma non spenta” »

Dichiarazione di Roma: “compromesso alto”. Ora si passi dalle parole ai fatti

In Campidoglio i capi di Stato e di governo Ue, convenuti per i 60 anni dalla nascita della Comunità, hanno sottoscritto un’importante “Dichiarazione” che potrebbe costituire una buona base per rimettere in moto il processo di integrazione. Quattri i capitoli del documento, dedicati a un’Europa sicura, prospera e sostenibile, “sociale” e più forte sulla scena mondiale. Il sostegno ricevuto da Papa Francesco. Ora “non restano alibi, né per chi ricopre responsabilità nelle istituzioni europee, né per i governi e i parlamenti nazionali, né per le tante e vitali forze della società civile” del continente

“Per l’Europa l’unità è un valore, i nazionalismi non hanno mai portato nulla di buono”. Intervista al presidente Tajani

Parla il presidente del Parlamento di Strasburgo. Le celebrazioni per i sessant’anni dei Trattati istitutivi offrono l’occasione per fare il punto sull’integrazione comunitaria. Tanti gli ostacoli sul cammino, dalla crisi economica alla sicurezza, fino al nodo dell’accoglienza dei migranti. La necessità di coltivare le identità nazionali, ma anche di favorire la cooperazione politica per tenere il passo di attori globali del calibro di Usa, Cina e Russia. “Il dialogo con le religioni – afferma – è un pilastro essenziale per costruire l’Unione”. Dal Papa parole di incoraggiamento e speranza

Attacco Londra: la città torna a vivere. Il card. Nichols: “uniti nella preghiera”. May: non abbiamo paura

Il sindaco della capitale britannica ha indetto per oggi una veglia a Trafalgar Square. Le parole di sdegno e gli inviti alla preghiera dell’arcivescovo cattolico e del leader della Comunione anglicana. La premier Theresa May fa il punto sulle indagini alla House of Commons. Il Sir raccoglie le voci di una suora cattolica che lavora in arcivescovado e della segretaria della “London Islamic Cultural Society”

Attacco a Londra: Acs, “la perversione ideologica della religione è un nemico insidioso”

“La perversione ideologica della religione, con i suoi riflessi politici, militari e terroristici, è un nemico insidioso con un progetto di lungo termine. Oggi colpisce Londra, come ieri Parigi, Bruxelles, Nizza e Berlino. Colpisce tuttavia tutti i giorni in forme ancora più efferate e drammatiche in decine dei Paesi del mondo, in modo particolare in Medio Oriente e in Africa, nel silenzio pressoché totale della comunità occidentale”

Trattati di Roma: la Dichiarazione Schuman vera pietra miliare dell’Unione europea. Solidarietà per vincere ogni guerra

Doverose le celebrazioni della firma, avvenuta in Campidoglio il 25 marzo 1957, dei testi istitutivi della Cee e dell’Euratom. Ma occorre ricordare che la strada dell’integrazione comunitaria fu avviata a partire dal famoso discorso del ministro degli Esteri francese il 9 maggio 1950 e la successiva adozione del Trattato di Parigi con il quale nasceva la Ceca

Europa: tappa a Roma per ripartire

Le celebrazioni dei 60 anni dei Trattati fondativi il 25 marzo in Campidoglio – precedute dall’udienza dei 27 leader Ue con il Papa in Vaticano – vanno viste come un’occasione per verificare a che punto si trova l’integrazione comunitaria, comprenderne i limiti e fissare nuovi possibili obiettivi. Per poi riprendere il cammino insieme, collocando il cittadino al centro del progetto europeo

Trattati di Roma: dietro la firma in Campidoglio il fallimento della Ced e la paura di tornare alle armi

All’appuntamento del 25 marzo 1957 si arriva attraverso alcuni passaggi politici troppo spesso ignorati. La Dichiarazione del 9 maggio 1950, la creazione della Ceca, il fallimento della Comunità di difesa e della Comunità politica. Il ruolo di Schuman, Adenauer e De Gasperi. L’apporto di Monnet, Spaak, Beyen. Per una “costruzione” che aveva sullo sfondo il personalismo di Maritain e Mounier

Olanda vira al centro e stoppa, per ora, i populisti. Camera frammentata, strada in salita per il governo

I liberali Vvd del premier uscente Rutte si confermano primo partito, buon risultato del Pvv dello xenofobo di ultradestra Wilders, che però non sfonda nell’elettorato con le sue proposte anti-Ue. Bene i cristiano democratici, i liberali di sinistra e i verdi. Altissima affluenza alle urne. I seggi parlamentari a una miriade di partiti e trovare la quadra per l’esecutivo non sarà facile. Il commento di Daniëlle Woestenberg, consulente senior per i rapporti Chiesa-Stato presso la Conferenza episcopale olandese

Corridoi umanitari in Francia. Mons. Delannoy: per dire all’Europa che “l’accoglienza non è una minaccia per nessuno”

E’ stato firmato oggi all’Eliseo, alla presenza del presidente François Hollande, un protocollo d’intesa che condurrà anche la Francia ad aprire “corridoi umanitari” prevedendo, in un anno e mezzo, l’arrivo in tutta sicurezza di 500 profughi siriani e iracheni attualmente in Libano, “con priorità ai più vulnerabili”. Parla il vescovo di Saint-Denis che ha firmato il protocollo a nome dei vescovi francesi. Con il progetto dei corridoi umanitari – dice – si dimostra che l’accoglienza è possibile e non è assolutamente una minaccia per nessuno

La Chiesa “crede” all’Europa. E i cristiani?

Il magistero dei pontefici e i pronunciamenti degli episcopati sostengono, da sempre, il processo di integrazione comunitaria, pur segnalandone eventuali criticità o ritardi. Gli organismi ecclesiali di respiro europeo, Ccee e Comece, confermano questa attenzione costante. Occorre però domandarsi se i credenti prendano sul serio l’impegno per edificare la “casa comune”

L’Europa dei Quattro: geografie variabili per far crescere economia, benessere e sicurezza

Alla vigilia del Consiglio europeo e delle celebrazioni per il 60° dei Trattati, si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo i leader di Francia, Germania, Italia e Spagna. Per tutti è la stessa musica: Ue avanti con cooperazioni rafforzate per rispondere alla globalizzazione e alle necessità dei cittadini. Dietro l’angolo le insidie dei populismi e le crisi che accerchiano il Vecchio continente

Amsterdam si racconta con le sue 180 nazionalità. “È la nostra storia”. Ma per le elezioni spira vento xenofobo

La capitale dei Paesi Bassi è una delle città più cosmopolite del mondo. Con il progetto “180amsterdammers” si racconta una realtà di integrazione (non senza ostacoli) “diversa – spiegano i promotori – dal resto d’Olanda e d’Europa”. Dea Broersen (diocesi) afferma: “c’è grande tolleranza, anche religiosa”. Il voto del 15 marzo rischia però di mettere in luce un altro volto del Paese

Europa: crisi alle spalle, ma restano 20 milioni di disoccupati. Perché i numeri non dicono tutto…

La pesante recessione che ha attraversato il continente negli ultimi anni sembra arretrare, lasciando però sul terreno imprese chiuse, bilanci statali in rosso e un esercito di persone – soprattutto giovani – senza impiego. Eppure secondo le statistiche Ue i mercati del lavoro diventano più vivaci e recettivi. Qual è la realtà? Con questo articolo Sir comincia un tour europeo per far luce sul problema