Archivi della categoria: Nel Mondo

Pasqua: Patriarca Bartolomeo I, “la vita è più forte della morte e la luce è più forte dell’oscurità”

Unità delle Chiese ed ecumenismo del sangue. Questi i due argomenti trattati dal Patriarca Bartolomeo I nell’intervista esclusiva al Sir per la solennità di Pasqua. “Quando siamo uniti nella nostra risposta alle sfide contemporanee e nel confrontarci con le crisi moderne, il nostro messaggio risulta sempre di gran lunga più potente e anche molto più credibile”. E ai fratelli cristiani perseguitati e martiri del Medio Oriente, dice: “Cristo ha promesso che non avrebbe lasciato orfani i suoi. Questa è la nostra unica speranza e la nostra unica fonte di ottimismo”

Legittima difesa: un diritto e in alcuni casi un dovere, ma l’uso della forza deve essere proporzionato alla gravità dell’offesa

Rilanciato dagli ultimi avvenimenti di cronaca, si riaccende il dibattito in materia di legittima difesa. Linea comune per la normativa italiana e l’insegnamento della Chiesa: non è punibile chi ricorre alla forza come extrema ratio per difendere se stesso o altri da un’aggressione, ma la difesa deve essere proporzionata all’offesa. Per il teologo moralista Mauro Cozzoli sono tre le “condizioni etiche di legittimità”. Intanto è … Continua a leggere Legittima difesa: un diritto e in alcuni casi un dovere, ma l’uso della forza deve essere proporzionato alla gravità dell’offesa »

Attentati Egitto: mons. Ambrogio Spreafico (Cei), la pace è la risposta dei cristiani al male del terrorismo

“Il terrorismo e la violenza non devono intimorire i cristiani. Non dobbiamo chiuderci nella paura. Non dobbiamo permettere che tramonti in noi la speranza in un domani di pace. La paura non è la risposta che il Signore vuole da noi”. Parla monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, che all’indomani degli attacchi alle chiese copte in Egitto, a nome di tutte le comunità cristiane cattoliche d’Italia, ha inviato un messaggio alle “sorelle” e ai “fratelli” della comunità copta

Dall’Italia e dal mondo. Siria, armi chimiche sulla popolazione? Mediterraneo, oltre 600 morti in tre mesi

Siria: attacco a Khan Sheikhun, usate armi chimiche? Accuse da Washington, Ue cerca soluzione politica Hanno fatto il giro del mondo le immagine dei bambini ricoverati dopo l’attacco di ieri a Khan Sheikhun, nella Siria nord-occidentale, controllata dall’organizzazione Fatah al Sham. Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani vi sarebbero 60 morti, tra i quali 11 bambini, e un numero imprecisato di feriti (non meno … Continua a leggere Dall’Italia e dal mondo. Siria, armi chimiche sulla popolazione? Mediterraneo, oltre 600 morti in tre mesi »

Alluvioni in Perù: Caritas, già state distribuite 89 tonnellate di aiuti umanitari alle popolazioni colpite

Caritas Italiana ha espresso subito vicinanza a Caritas Perù ed è pronta a sostenerne gli sforzi, anche grazie ai 200mila euro destinati dalla Presidenza della Cei, dai fondi dell’8xmille, per fornire assistenza alle popolazioni colpite dalle alluvioni che in questi giorni hanno flagellato il Perù “Caritas Perù – si legge in un comunicato diffuso oggi da Caritas Italiana – si è già attivata con richiesta … Continua a leggere Alluvioni in Perù: Caritas, già state distribuite 89 tonnellate di aiuti umanitari alle popolazioni colpite »

Celibato e abusi sui minori. P. Zollner: “Non c’è nessun legame, ma bisogna evitare equivoci”

“Non c’è un legame tra vocazione e abuso, ma dobbiamo fare il possibile per evitare che si creino equivoci e siano ammessi al seminario o al noviziato persone che non sono idonee per questo”. Intervista a padre Hans Zollner, presidente del Centre for Child protection dell’Università Gregoriana e membro della Pontificia Commissione per la protezione dei minori, sulla prima Conferenza europea su formazione del clero e prevenzione degli abusi sui minori che si è svolta a Firenze il 31 marzo e 1 aprile

World Family Report 2017: la maggiore stabilità per i bambini? Quella del matrimonio

Dalla mappatura mondiale delle famiglie emerge che, nonostante un generalizzato calo dei matrimoni, i bambini nati e cresciuti all’interno di una coppia sposata godono, almeno fino ai 12 anni, di una maggiore stabilità familiare rispetto ai bambini nati in altri modelli di genitorialità Se si misurasse il mondo in termini di serenità e stabilità per i bambini, si scoprirebbe che il modello vincente di questo algoritmo è ancora rappresentato dal matrimonio. … Continua a leggere World Family Report 2017: la maggiore stabilità per i bambini? Quella del matrimonio »

Il caso Odebrecht: una storia di tangenti che coinvolge tutta l’America Latina

A fine 2016, per poter continuare a lavorare, l’azienda ha chiesto scusa; in accordo con la giustizia statunitense, ha ammesso l’esistenza di tangenti per quasi 800 milioni di dollari ed ha pagato una multa record di 3,5 miliardi di dollari, da ripartire tra Stati Uniti, Brasile e Svizzera (i tre Paesi che nel frattempo avevano aperto indagini su Odebrecht)

Il Sud Sudan e in ginocchio “Stiamo aspettando Papa Francesco”

Monsignor Erkolano Lodu Tombe, vescovo di Yei e presidente di Caritas Sud Sudan, è in questi giorni a Roma per chiedere alla confederazione internazionale delle Caritas aiuti urgenti per la sua gente: oltre 5 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria a causa di una feroce carestia provocata dalla guerra civile in corso. Molte speranze di pace sono risposte nella visita di Papa Francesco con il Primate anglicano Justin Welby: se si farà, potrebbe essere ad ottobre

Alluvioni in Perù: Caritas, 89 tonnellate di aiuti umanitari a 2.000 famiglie

89 tonnellate di aiuti umanitari sono state inviate a 2.000 famiglie da Caritas Perù per soccorrere le popolazioni colpite dalle inondazioni degli ultimi giorni. Negli ultimi due mesi sono già state 38 le emergenze di questo tipo, molte dovute al fenomeno del “Niño costero” prodotto da un riscaldamento straordinario delle acque del Pacifico che causa temporali e di conseguenza, esondazioni di fiumi. Stavolta sono stati … Continua a leggere Alluvioni in Perù: Caritas, 89 tonnellate di aiuti umanitari a 2.000 famiglie »

Italiani in Russia: mons. Pezzi (Mosca), “con la missione di essere una casa aperta a tutti”

Il “volto” dell’Italia a Mosca: comunità unita ma non ghetto. Aperta agli altri e ponte di dialogo tra due mondi lontani che si guardano con fascino. Parla monsignor Paolo Pezzi, arcivescovo della capitale russa, che domenica 19 marzo ha incontrato la comunità italiana a Mosca. Un piccolo popolo di cuochi e architetti. “Questa è la missione che io vedo e che ho chiesto alla comunità italiana: vivere con gioia la propria fede, creando occasioni d’incontro e di scambio”. E nonostante le difficoltà, i cattolici “desiderano e sperano che il Papa possa un giorno andare a Mosca”

Caritas Slovacchia: da 90 anni vicini alla gente. “Ma sugli immigrati restano tante diffidenze”

Il presidente mons. Stefan Secka: “La Caritas continuerà a rappresentare una garanzia in termini di aiuto alle persone bisognose, sia nel Paese che all’estero”. Fra gli ambiti di intervento povertà, anziani, tratta. I dati di un’azione sociale e assistenziale diffusa sul territorio. Le testimonianze del primo segretario generale dopo il 1989 e di quello attuale

Siria: l’appello ai cristiani a tornare di mons. Jeanbart, “Aleppo vi aspetta”. 23 programmi di aiuto per frenare l’esodo dei fedeli

“Aleppo ti aspetta” è l’appello che l’arcivescovo greco-cattolico della città martire siriana, monsignor Jean-Clement Jeanbart, lancia a tutti i fedeli per invitarli a fare ritorno nelle loro abitazioni abbandonate per sfuggire agli orrori della guerra. Perché ciò accada ha messo a punto il progetto “Ritorno” che prevede tra le varie cose, il biglietto di ritorno e aiuti materiali alle famiglie che intendono rientrare in città, dove prima della guerra vivevano 185mila cristiani, mentre oggi, dopo 6 anni di guerra, sono meno della metà. Ma l’attività di aiuto della diocesi greco-cattolica aleppina non si ferma qui…

Fame nel mondo: Michel Roy (Caritas), “l’umanità è in pericolo ma non ci interessa”

“Serve una coscienza mondiale più forte che si renda conto che l’umanità è in pericolo. Bisogna agire prima che sia troppo tardi. Dare cibo è assolutamente necessario però bisogna lavorare sulle cause dei conflitti”. Così Michel Roy, segretario generale di Caritas internationalis commenta l’allarme dell’Onu: il mondo sta vivendo la peggiore crisi umanitaria dal 1945. A rischio 20 milioni di persone, che non hanno cibo a sufficienza a causa della carestia. Gli effetti peggiori sono in Sud Sudan, Somalia, Yemen e Nigeria

Messico: a Tijuana, sul confine con gli Usa, una marcia per i migranti promossa dalla diocesi

Domenica 19 marzo si terrà a Tijuana – Stato messicano della Baja California, al confine con gli Usa – la XVII Marcia per la vita, la pace e i migranti. L’evento è stato presentato lunedì in una conferenza stampa dall’arcivescovo di Tijuana, monsignor Francisco Moreno Barrón. “Oltre alla vita e alla pace”, la marcia di quest’anno rivolge un’attenzione particolare ai migranti, “anche per sviluppare la … Continua a leggere Messico: a Tijuana, sul confine con gli Usa, una marcia per i migranti promossa dalla diocesi »

In Sud Sudan si muore di fame, è l’emergenza più grave. Parlano i medici del Cuamm

Centinaia di migliaia di sfollati che si spostano da una regione all’altra in cerca di cibo, bambini malnutriti e genitori disperati: è l’emergenza attuale più grave in tutta l’Africa secondo don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa-Cuamm, presente in Sud Sudan con 3 ospedali, 90 centri sanitari e un migliaio di operatori. È il Paese africano dove Papa Francesco sta pensando di andare insieme all’arcivescovo di Canterbury John Welby

Mons. Lazzaro You (Daejeon), “il nuovo presidente? Dovrà essere uomo di dialogo e di pace”

Settimana caldissima in Corea del Sud. La Corte Costituzionale conferma all’unanimità l’impeachment della presidente Park Geun-Hye, travolta da uno scandalo di corruzione e costretta a lasciare la residenza presidenziale, dove si era trincerata da giorni. Il popolo esulta pacificamente ma la piazza diventa teatro di scontri a causa di una esigua minoranza che non accetta il verdetto della Corte. Il vescovo di Daejeon esprime “gioia e speranza” e parla di “un passo nella direzione giusta, un punto di partenza”. Il nuovo presidente – dice – dovrà essere “uomo di dialogo e di pace, capace di prediligere gli accordi diplomatici alla corsa alle armi”

Cei: con i fondi 8xmille in Kurdistan una serie d’interventi a favore della popolazione sfollata più vulnerabile

Nell’ultima riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo, si è deciso di devolvere parte della cifra (un totale di 18 milioni di euro per 119 progetti nel mondo), ad una serie di interventi in Kurdistan a favore della popolazione sfollata più vulnerabile: bambini, anziani, disabili, donne, malati cronici. I fondi verranno gestiti dalla Focsiv che in Kurdistan ha avviato da tempo un progetto articolato di aiuti in varie città. Parla Terry Dutto che coordina il progetto: “È vero, è solo una goccia. Ma noi non possiamo sapere che effetto può avere una goccia”

Iraq: tiro al bersaglio dell’Isis sulle immagini della Madonna. Il Calvario dei cristiani della Piana di Ninive

Una statua di Maria con la testa mozzata, un dipinto di Cristo gettato a terra e pestato, immagini sacre usate per il tiro a bersaglio. E poi cimiteri profanati, tombe e lapidi divelte, santuari, monasteri, chiese, case e negozi messi a ferro e fuoco. È un campionario di nefandezze e di orrori quello che si sono lasciati dietro i terroristi dello Stato Islamico (Isis) subito dopo la loro cacciata dalla Piana di Ninive. Per la prima volta dalla loro liberazione, un gruppo di giornalisti, componenti una delegazione di Aiuto alla Chiesa che soffre, si recata nei villaggi cristiani oggi ancora disabitati della Piana per documentare la distruzione e la persecuzione subite durante i due anni e mezzo di occupazione di Daesh

Sicurezza, ricostruzione e perdono. La ricetta dei cristiani iracheni per tornare nella Piana di Ninive

A Erbil, in Kurdistan, gli sfollati cristiani di Mosul e della Piana di Ninive seguono le sorti della battaglia in corso nella seconda città irachena. Anche dalla cacciata di Isis da queste terre dipende la loro permanenza in Iraq o la loro partenza. La Chiesa locale, aiutata da diversi organismi come l’Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre) cerca di offrire un futuro più sicuro ai suoi fedeli: sicurezza e ricostruzione per restare. Ma senza dimenticare di perdonare chi ha fatto loro del male e chi li ha traditi, come i loro vicini musulmani

La battaglia di Mosul. La liberazione della città non basta ai cristiani per ritornare nei loro villaggi

La battaglia di Mosul, tra le forze irachene e i miliziani dello Stato islamico, vede spettatori interessati le decine di migliaia di cristiani riparati dall’estate 2014 a Erbil (Kurdistan iracheno), scappati da Mosul e dai villaggi della Piana di Ninive, per sfuggire alla brutale violenza di Daesh. Sanno bene, infatti, che il loro ritorno non dipenderà solo dalla sconfitta di Daesh ma anche dalla ricostruzione delle loro case, chiese e cimiteri distrutti e profanati in questi anni di occupazione jihadista. C’è un’altra sfida non meno impegnativa per i cristiani: ricostruire la fiducia verso quei musulmani che hanno appoggiato lo Stato islamico contribuendo in qualche modo alla sua vittoria. Insomma, liberare Mosul potrebbe non bastare ai cristiani per rientrare nelle loro terre e case. La testimonianza del sacerdote siro-cattolico padre George Jahola, che assiste e conforta gli sfollati cristiani a Erbil

Africa: lo stereotipo del sottosviluppo è un retaggio del passato?

L’Africa continua ad essere lacerata da crisi di vario genere che vanno da quelle ormai croniche come quella somala o congolese, a quelle risorgenti come nel caso del Mozambico, del Sud Sudan o della Costa d’Avorio, per non parlare del malessere che attanaglia gli oromo in Etiopia o il terrorismo jihadista in Nigeria. Una buona notizia viene dal recente successo nella gestione della crisi elettorale gambiana. Ma il cammino è ancora lungo per affermare un vero riscatto del continente.

I tanti muri dell’America Latina: dal confine tra Messico e Guatemala all’Argentina di Macri

La politica di Trump sta modificando la geografia e la geopolitica del Sudamerica. L’ipotesi è che di fronte al “tappo” della frontiera tra Usa e Messico e al continuo aumento del fenomeno migratorio (che di certo non cesserà di crescere), nuovi muri, metaforici o fisici, inizino a essere evocati, ipotizzati, proposti per davvero