Archivi della categoria: Nel Mondo

Mondo

Iraq: a Karamles anche lo scheletro del campanile di san Taddeo, distrutto dall’Isis, annuncia il Natale

La chiesa di san Taddeo nel villaggio cristiano di Karamles, nella Piana di Ninive (Iraq), tornerà a riempirsi di fedeli per questo Natale. Distrutta e profanata dallo Stato Islamico è stata ricostruita dai parrocchiani che hanno lasciato intatto solo ciò che resta del campanile come segno di vittoria.

La chiesa di san Taddeo nel villaggio cristiano di Karamles, nella Piana di Ninive (Iraq), tornerà a riempirsi di fedeli per questo Natale. Distrutta e profanata dallo Stato Islamico è stata ricostruita dai parrocchiani che hanno lasciato intatto solo ciò che resta del campanile come segno di vittoria.

Mondo

Crisi in Grecia, padre Patsis (Caritas): «Aiutateci! Da soli non ce la facciamo più a dare aiuto»

Lo scorso 20 agosto la Grecia è uscita ufficialmente dal programma di aiuti europeo, avviato a maggio del 2010 per fare fronte alla voragine del suo deficit pubblico. Ma la crisi può dirsi davvero finita? Per i greci è iniziata, forse, la ripresa? 

Lo scorso 20 agosto la Grecia è uscita ufficialmente dal programma di aiuti europeo, avviato a maggio del 2010 per fare fronte alla voragine del suo deficit pubblico. Ma la crisi può dirsi davvero finita? Per i greci è iniziata, forse, la ripresa? 

Mondo

Pena di morte, anche la Malesia la abolisce. Impagliazzo: «Togliere legittimità a tutte le violenze»

143 i Paesi che hanno abolito la pena di morte, ma sono 56 quelli che ancora la mantengono in vigore e 23 quelli in cui le condanne sono eseguite. In Europa, è la Bielorussia l’ultima nazione nel cui ordinamento è contemplata la pena capitale e le esecuzioni avvengono senza nemmeno informare i familiari dei condannati. Su questo fronte, dunque, si sono raggiunti importanti traguardi, ma resta ancora molto fare.

143 i Paesi che hanno abolito la pena di morte, ma sono 56 quelli che ancora la mantengono in vigore e 23 quelli in cui le condanne sono eseguite. In Europa, è la Bielorussia l’ultima nazione nel cui ordinamento è contemplata la pena capitale e le esecuzioni avvengono senza nemmeno informare i familiari dei condannati. Su questo fronte, dunque, si sono raggiunti importanti traguardi, ma resta ancora molto fare.

Mondo

Primi arrivi della Carovana dei migranti a Tijuana. L’accoglienza al centro degli Scalabriniani: «Il 65% sono donne e bambini»

Stanno arrivando alla frontiera tra Messico e Stati Uniti le prime centinaia di migranti da Honduras, Salvador e Guatemala che fanno parte della Carovana dei migranti: tra le 10.000 e le 17.000 persone che percorrono a piedi o su camion migliaia di km per fuggire alla violenza e alla povertà nei loro Paesi.

Stanno arrivando alla frontiera tra Messico e Stati Uniti le prime centinaia di migranti da Honduras, Salvador e Guatemala che fanno parte della Carovana dei migranti: tra le 10.000 e le 17.000 persone che percorrono a piedi o su camion migliaia di km per fuggire alla violenza e alla povertà nei loro Paesi.

Mondo

Il dramma della Siria nel pellegrinaggio Roaco in Libano

Continua il pellegrinaggio della delegazione della Roaco in Libano guidata dal card. Sandri che ieri ha raggiunto la Valle della Bekaa al confine con la Siria. Il racconto drammatico dei vescovi alla presenza del nunzio apostolico a Damasco il card. Zenari. Le speranze di pace per tutto il Medio Oriente.

Continua il pellegrinaggio della delegazione della Roaco in Libano guidata dal card. Sandri che ieri ha raggiunto la Valle della Bekaa al confine con la Siria. Il racconto drammatico dei vescovi alla presenza del nunzio apostolico a Damasco il card. Zenari. Le speranze di pace per tutto il Medio Oriente.

Anniversari

100 anni dalla Grande Guerra. Dominique Quinio: «I fermenti dell’odio possono alimentarsi giorno dopo giorno»

La presidente delle Settimane sociali di Francia commenta la commemorazione di Parigi per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e il Forum della pace.

La presidente delle Settimane sociali di Francia commenta la commemorazione di Parigi per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e il Forum della pace.

Mondo

Medio Oriente: a Gaza e Beer Sheva due comunità cattoliche di frontiera sotto attacco unite in preghiera per la pace

Mentre nella Striscia di Gaza si combatte l'ennesimo scontro a colpi di razzi e di bombe tra Esercito israeliano e miliziani di Hamas, dalle minuscole comunità cattoliche di Gaza e di Beer Sheva (Israele), tutte e due sotto attacco, arriva una testimonianza di pace e di preghiera.

Mentre nella Striscia di Gaza si combatte l’ennesimo scontro a colpi di razzi e di bombe tra Esercito israeliano e miliziani di Hamas, dalle minuscole comunità cattoliche di Gaza e di Beer Sheva (Israele), tutte e due sotto attacco, arriva una testimonianza di pace e di preghiera.

Mondo

Sprecata nel mondo oltre la metà della frutta e della verdura

Riportato da L'Osservatore Romano l'allarme della Fao che he ha esortato quanti ricoprono ruoli politici di alta responsabilità «a dare priorità alla riduzione della perdita e dello spreco alimentare come mezzo per migliorare l’accesso a cibo nutriente e sano»

Riportato da “L’Osservatore Romano” l’allarme della Fao che he ha esortato quanti ricoprono ruoli politici di alta responsabilità «a dare priorità alla riduzione della perdita e dello spreco alimentare come mezzo per migliorare l’accesso a cibo nutriente e sano».

Mondo

Svizzera, appello interreligioso per i rifugiati: «Di fronte abbiamo sempre un essere umano»

In una Europa dove sempre più si chiudono le porte a chi fugge da terre lontane e martoriate da guerre e povertà, in Svizzera ebrei, cristiani e musulmani hanno deciso di unire la loro voce e di pubblicare insieme una Dichiarazione a favore dei rifugiati.

In una Europa dove sempre più si chiudono le porte a chi fugge da terre lontane e martoriate da guerre e povertà, in Svizzera ebrei, cristiani e musulmani hanno deciso di unire la loro voce e di pubblicare insieme una Dichiarazione a favore dei rifugiati.

Mondo

Yemen, si inasprisce l’offensiva militare a Hudaydah: in pericolo centinaia di migliaia di persone, la metà sono bambini

La città portuale di Hudaydah è sotto assedio da giorni, con almeno 150 vittime, ospedali con bambini e pazienti che rischiano di morire sotto le bombe e centinaia di migliaia di civili in pericolo.

La città portuale di Hudaydah è sotto assedio da giorni, con almeno 150 vittime, ospedali con bambini e pazienti che rischiano di morire sotto le bombe e centinaia di migliaia di civili in pericolo.

Mondo

Asia Bibi: assolta dalla Corte suprema del Pakistan

La Corte suprema del Pakistan ha assolto oggi Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia nel 2010. La sentenza è arrivata alle 9,20 del mattino (le 5,20 in Italia), con ordine di rilascio immediato.

La Corte suprema del Pakistan ha assolto oggi Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia nel 2010. La sentenza è arrivata alle 9,20 del mattino (le 5,20 in Italia), con ordine di rilascio immediato.

Mondo

Pittsburgh, strage in una sinagoga. Vescovi: «Ferma condanna per tutti gli atti di violenza e di odio»

Gridando insulti antisemiti Robert Bowers ha scaricato il suo fucile d’assalto AR-15 e probabilmente ha usato almeno altre tre pistole che sono state ritrovate nell’edificio, dove si è fermato per circa 20 minuti.

Gridando insulti antisemiti Robert Bowers ha scaricato il suo fucile d’assalto AR-15 e probabilmente ha usato almeno altre tre pistole che sono state ritrovate nell’edificio, dove si è fermato per circa 20 minuti.

Migrantes

Italiani nel mondo: partono i giovani ma anche genitori e nonni. Il boom degli over 50

XIII edizione del Rapporto Italiani nel mondo curato dalla Fondazione Migrantes, dedicato ai giovani italiani all'estero. Tra i temi affrontati: il lavoro e le relazioni tra generazioni, l’associazionismo, le necessità pastorali e burocratiche. Non vengono tralasciati argomenti scottanti come come l’estrema povertà che porta molti italiani a vivere in strada - è il caso di Londra - né la presenza irregolare, detenzione ed espulsione in alcuni territori come l'Australia.

XIII edizione del Rapporto Italiani nel mondo curato dalla Fondazione Migrantes, dedicato ai giovani italiani all’estero. Tra i temi affrontati: il lavoro e le relazioni tra generazioni, l’associazionismo, le necessità pastorali e burocratiche. Non vengono tralasciati argomenti scottanti come come l’estrema povertà che porta molti italiani a vivere in strada – è il caso di Londra – né la presenza irregolare, detenzione ed espulsione in alcuni territori come l’Australia.

Honduras

Esodo dall’Honduras: in decine di migliaia superano le frontiere. Le Chiese aprono le porte, ma c’è preoccupazione

Il loro sogno: arrivare negli Stati Uniti. Grazie al tam tam dei social, dopo un giorno il gruppo era diventato una carovana. All’inizio della settimana sono stati in 3.500 ad entrare in Guatemala, primo passaggio obbligato del lungo viaggio. Poi, dietro di loro si sono mosse altre migliaia di persone: circa la metà sono donne. Ci sono bambini, anziani, persone in precarie condizioni fisiche

Il loro sogno: arrivare negli Stati Uniti. Grazie al tam tam dei social, dopo un giorno il gruppo era diventato una carovana. All’inizio della settimana sono stati in 3.500 ad entrare in Guatemala, primo passaggio obbligato del lungo viaggio. Poi, dietro di loro si sono mosse altre migliaia di persone: circa la metà sono donne. Ci sono bambini, anziani, persone in precarie condizioni fisiche

Conferenza Episcopale Italiana

Cei: un milione di euro per le vittime del terremoto e tsunami in Indonesia

«La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha stanziato un milione di euro per fornire assistenza alle vittime del terremoto e del conseguente tsunami che hanno recentemente colpito l’Indonesia. Lo stanziamento avverrà tramite Caritas Italiana, che renderà conto degli interventi effettuati al Servizio per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo».

«La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha stanziato un milione di euro per fornire assistenza alle vittime del terremoto e del conseguente tsunami che hanno recentemente colpito l’Indonesia. Lo stanziamento avverrà tramite Caritas Italiana, che renderà conto degli interventi effettuati al Servizio per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo».

Mondo

Sisma e tsunami in Indonesia, operatore Caritas: «Nell’isola di Sulawesi migliaia di vittime»

Due terremoti nell'arco di due mesi hanno colpito l'Indonesia, ma l'ultimo nell'isola di Sulawesi è stato il peggiore: ad oggi, secondo i dati ufficiali vi sono 1.948 morti ma risultano altre migliaia di dispersi.

Due terremoti nell’arco di due mesi hanno colpito l’Indonesia, ma l’ultimo nell’isola di Sulawesi è stato il peggiore: ad oggi, secondo i dati ufficiali vi sono 1.948 morti ma risultano altre migliaia di dispersi.

Mondo

SudCorea: il presidente Moon in visita da Papa Francesco il 18 ottobre con invito di Kim Jong-un a visitare Pyongyang

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in si recherà in visita ufficiale alla Santa Sede il 17 e il 18 ottobre e trasmetterà a Papa Francesco un messaggio da parte di Kim Jong-un, leader della Corea del Nord: «Se il Papa visiterà Pyongyang gli darò il benvenuto con calorosa accoglienza».

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in si recherà in visita ufficiale alla Santa Sede il 17 e il 18 ottobre e trasmetterà a Papa Francesco un messaggio da parte di Kim Jong-un, leader della Corea del Nord: «Se il Papa visiterà Pyongyang gli darò il benvenuto con calorosa accoglienza».

Giornata mondiale contro la pena di morte

Pena di morte, Acat Italia: «Appello urgente per Ho Duy Hai, necessaria moratoria universale»

Domani, mercoledì 10 ottobre, si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte. Per l’occasione la World Coalition Against the Death Penalty sceglie un focus specifico che quest’anno pone l’accento sui condannati che si trovano costretti, anche per lunghi periodi, nel braccio della morte, in attesa dell’esecuzione.

Domani, mercoledì 10 ottobre, si celebra la Giornata mondiale contro la pena di morte. Per l’occasione la World Coalition Against the Death Penalty sceglie un focus specifico che quest’anno pone l’accento sui condannati che si trovano costretti, anche per lunghi periodi, nel braccio della morte, in attesa dell’esecuzione.

Premio Nobel

Nobel per la pace: assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad

Nobel Pace: Raffaelli (Amref Italia), «riconoscimento a Denis Mukwege dà forza all’Africa e alle donne» ---------------- «Arriva un grande messaggio dal Premio Nobel per la Pace 2018”, assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad “per i loro sforzi per mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre».

«Arriva un grande messaggio dal Premio Nobel per la Pace 2018”, assegnato a Denis Mukwege e Nadia Murad “per i loro sforzi per mettere fine alle violenze sessuali nei conflitti armati e nelle guerre».

Anniversari

80° Leggi razziali: quando iniziarono a uccidere Bruno

Bruno Farber venne deportato verso Auschwitz dopo il rastrellamento della comunità ebraica di Gorizia avvenuto nella notte del 23 novembre 1943. Aveva tre mesi. Prima ancora che nascesse il suo destino era stato segnato dalle ovazioni di quella folla che il 18 settembre 1938 copriva di applausi il discorso di Mussolini in piazza Unità.

Bruno Farber venne deportato verso Auschwitz dopo il rastrellamento della comunità ebraica di Gorizia avvenuto nella notte del 23 novembre 1943. Aveva tre mesi. Prima ancora che nascesse il suo destino era stato segnato dalle ovazioni di quella folla che il 18 settembre 1938 copriva di applausi il discorso di Mussolini in piazza Unità.

Società

A lezione da Jürgen Grässlin: «Chi semina armi, raccoglie profughi»

Dalla Germania una fila ordinata di carri armati e missili è pronta per essere venduta a Paesi esteri in guerra. E da quei Paesi, in cui la guerra è alimentata anche dalle armi vendute dalle ditte tedesche, arrivano in Germania migliaia di migranti e richiedenti asilo. «Chi semina armi raccoglie profughi», afferma Jürgen Grässlin, il più famoso pacifista tedesco che nei giorni scorsi è stato protagonista di una serata organizzata nella città lungo il Passirio dalla onlus Human rights International.

Dalla Germania una fila ordinata di carri armati e missili è pronta per essere venduta a Paesi esteri in guerra. E da quei Paesi, in cui la guerra è alimentata anche dalle armi vendute dalle ditte tedesche, arrivano in Germania migliaia di migranti e richiedenti asilo. «Chi semina armi raccoglie profughi», afferma Jürgen Grässlin, il più famoso pacifista tedesco che nei giorni scorsi è stato protagonista di una serata organizzata nella città lungo il Passirio dalla onlus Human rights International.

Migranti

Diciotti, l’odissea continua: «A bordo minori torturati per oltre un anno»

«Mentre 150 persone rimangono sulla Diciotti, 27 minori soli sono sbarcati ieri a Catania. Nonostante il grande supporto della Guardia Costiera, molti sono fortemente deprivati, rimasti anche 3 anni nei centri libici, al buio per mesi, pure con segni di ferite da arma da fuoco» A scriverlo Giovanna Di Benedetto, portavoce di Save The Children Italia.

«Mentre 150 persone rimangono sulla Diciotti, 27 minori soli sono sbarcati ieri a Catania. Nonostante il grande supporto della Guardia Costiera, molti sono fortemente deprivati, rimasti anche 3 anni nei centri libici, al buio per mesi, pure con segni di ferite da arma da fuoco» A scriverlo Giovanna Di Benedetto, portavoce di Save The Children Italia.

Yemen

Yemen, la funzionaria Unicef da Sana’a: «Fermare questa guerra atroce contro i bambini e i civili»

Dalla capitale dello Yemen Sana’a, dove lavora dai primi mesi del conflitto nel 2015, parla al Sir la rappresentante dell'Unicef Meritxell Relaño, in prima linea nella peggiore crisi umanitaria del mondo, la più dimenticata.

Dalla capitale dello Yemen Sana’a, dove lavora dai primi mesi del conflitto nel 2015, parla al Sir la rappresentante dell’Unicef Meritxell Relaño, in prima linea nella peggiore crisi umanitaria del mondo, la più dimenticata.

Società

Le mezze verità sull’accoglienza dei migranti

Non è più questione di numeri, semplicemente non c’è più spazio per la compassione. Tutta questa faccenda dei migranti va rimossa il prima possibile e il modo migliore per farlo è il silenzio. Un silenzio colpevole che nasconde delle convinzioni sempre più radicate nella testa della gente. Sono certezze che ruotano intorno a due, massimo tre concetti, venduti da un caparbio imbonitore che promette un paese finalmente affrancato dalla responsabilità di salvare vite umane e dal peso dell’accoglienza.

Non è più questione di numeri, semplicemente non c’è più spazio per la compassione. Tutta questa faccenda dei migranti va rimossa il prima possibile e il modo migliore per farlo è il silenzio. Un silenzio colpevole che nasconde delle convinzioni sempre più radicate nella testa della gente. Sono certezze che ruotano intorno a due, massimo tre concetti, venduti da un caparbio imbonitore che promette un paese finalmente affrancato dalla responsabilità di salvare vite umane e dal peso dell’accoglienza.

Thailandia, tutti salvi i baby calciatori e l’allenatore: c’è una sola umanità, teniamocela stretta

La speranza comune di soccorritori e di ascoltatori ha messo in moto una catena di umanità. La morte di uno dei soccorritori, rimasto senza ossigeno mentre portava bombole di ossigeno per i ragazzi, ha reso ancora più forte e determinata quella catena di solidarietà: «Ora che lui è morto, dobbiamo mantenere la sua promessa di riportare a casa quei ragazzi».

La speranza comune di soccorritori e di ascoltatori ha messo in moto una catena di umanità. La morte di uno dei soccorritori, rimasto senza ossigeno mentre portava bombole di ossigeno per i ragazzi, ha reso ancora più forte e determinata quella catena di solidarietà: «Ora che lui è morto, dobbiamo mantenere la sua promessa di riportare a casa quei ragazzi».

Medio Oriente

Turchia, Gasparetto (univ. Padova): «La vittoria di Erdogan, un uomo solo al comando»

Con il 52,7% dei consensi, Recep Tayyip Erdoğan, leader del partito Akp, ha vinto le elezioni tenutesi in Turchia domenica 24 giugno riconfermandosi così capo dello Stato, carica che detiene dal 2014. Forte della riforma costituzionale varata nell’aprile del 2017 che ha abolito la carica di primo ministro accentrando il potere esecutivo, e per certi versi anche giudiziario, nelle mani del presidente, Erdogan sarà chiamato a guidare la Turchia fino al 2023. L'analisi di Alberto Gasparetto, dottore di ricerca in Scienza politica e relazioni internazionali all’Università di Padova.

Con il 52,7% dei consensi, Recep Tayyip Erdoğan, leader del partito Akp, ha vinto le elezioni tenutesi in Turchia domenica 24 giugno riconfermandosi così capo dello Stato, carica che detiene dal 2014. Forte della riforma costituzionale varata nell’aprile del 2017 che ha abolito la carica di primo ministro accentrando il potere esecutivo, e per certi versi anche giudiziario, nelle mani del presidente, Erdogan sarà chiamato a guidare la Turchia fino al 2023. L’analisi di Alberto Gasparetto, dottore di ricerca in Scienza politica e relazioni internazionali all’Università di Padova.

Siria, cardinale Zenari: «Il sogno dei siriani è tornare nelle loro terre e nelle loro case»

«Il sogno dei siriani è tornare nelle loro terre e nelle loro case»: lo dice il card Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, che al Sir fa il punto sulla situazione nel Paese arabo entrato ormai nell'ottavo anno di guerra. Ma vanno create le condizioni necessarie per favorire questo rientro. Intanto in diverse aree del Paese si combatte ancora e i negoziati per arrivare ad una soluzione politica del conflitto sembrano non dare i risultati sperati. Il ruolo delle religioni nel processo di ricostruzione del dilaniato tessuto sociale siriano e quello dei cristiani che sono sempre meno.

«Il sogno dei siriani è tornare nelle loro terre e nelle loro case»: lo dice il card Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, che al Sir fa il punto sulla situazione nel Paese arabo entrato ormai nell’ottavo anno di guerra. Ma vanno create le condizioni necessarie per favorire questo rientro. Intanto in diverse aree del Paese si combatte ancora e i negoziati per arrivare ad una soluzione politica del conflitto sembrano non dare i risultati sperati. Il ruolo delle religioni nel processo di ricostruzione del dilaniato tessuto sociale siriano e quello dei cristiani che sono sempre meno.

Morbo di Alzheimer

Alzheimer, “Train the Brain”, perché se lo alleni, il cervello non invecchia

Individuare le persone a rischio prima che sia troppo tardi e stimolarne la mente è l’unico modo per rallentare la patologia e consentire il più a lungo possibile una vita serena e autonoma. Un protocollo innovativo che non fa uso di farmaci.

Individuare le persone a rischio prima che sia troppo tardi e stimolarne la mente è l’unico modo per rallentare la patologia e consentire il più a lungo possibile una vita serena e autonoma. Un protocollo innovativo che non fa uso di farmaci.

A Reggio Calabria il cimitero dei migranti diventerà luogo-simbolo delle vittime del mare

La Caritas di Reggio Calabria-Bova lancia l'idea di ristrutturare il piccolo cimitero di Armo, dove sono sepolti 80 migranti morti durante la traversata nel Mediterraneo, tra cui donne e bambini molto piccoli. Le Caritas diocesane sono invitate a contribuire perché diventi un luogo educativo per ricordare le oltre 31.100 vittime del mare. Stasera ci sarà una commemorazione con i partecipanti al Coordinamento immigrazione di Caritas italiana.

La Caritas di Reggio Calabria-Bova lancia l’idea di ristrutturare il piccolo cimitero di Armo, dove sono sepolti 80 migranti morti durante la traversata nel Mediterraneo, tra cui donne e bambini molto piccoli. Le Caritas diocesane sono invitate a contribuire perché diventi un luogo educativo per ricordare le oltre 31.100 vittime del mare. Stasera ci sarà una commemorazione con i partecipanti al Coordinamento immigrazione di Caritas italiana.