Onori a santa Barbara anche dagli ortodossi
Gli ortodossi di stanza nella città ne custodisce le reliquie non si sono fatti sfuggire l’occasione per vivere un momento di devozione a santa Barbara.
Giornale on-line della diocesi di Rieti
Gli ortodossi di stanza nella città ne custodisce le reliquie non si sono fatti sfuggire l’occasione per vivere un momento di devozione a santa Barbara.
Barbara, cioè straniera. Giocando sul significato del nome, mons Pompili, ha indicato l’attualità della figura della santa patrona.
Giovedì 7 dicembre, vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, prenderà compiutamente avvio la comunità francescana interobbedienziale di Rieti.
Lavoro, immigrazione, e post-terremoto: rivolgendosi a una Cattedrale gremita, mons. Pompili ha voluto riprendere l’insistente invito di san Paolo: «Siate sempre allegri nel Signore», non senza notare che per i nostri tempi questa prospettiva può sembrare «sopra le righe».
Il vescovo Domenico rivolgerà il suo tradizionale “Discorso alla Città”, alla vigilia della festa di santa Barbara, nella Cattedrale di Santa Maria.
Il maestro darà vita al concerto Verso la Chiarastella, un progetto originale di sua creazione dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana.
La Società Filarmonica di Monte San Giovanni in Sabina ha trascorso una giornata di festa e di fede per ricordare una storia lunga 127 anni.
Dopo la visita del vescovo Domenico Pompili la Rieti Sotterranea continua a suscitare la curiosità del clero reatino.
Proseguono i festeggiamenti in onore della patrona della città, a cura dell’Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo.
Coinvolte nel cammino le parrocchie di Borgo San Pietro di Poggio Bustone, Apoleggia, Rivodutri e Poggio Bustone guidate da don Pietro Janik.
I momenti inaugurali della manifestazione, trovano un primo appuntamento a Rieti e Greccio il 2 dicembre. La sera il concerto con Ambrogio Sparagna.
Sarà caratterizzato dal progetto pastorale della “Valle del Primo Presepe” il consueto incontro alla vigilia della prima domenica di Avvento degli Operatori pastorali della diocesi di Rieti con il vescovo Domenico.
Il vescovo ha fatto un augurio alla parrocchia, «che non è né solo un luogo raccolto di preghiera, né solo un vago centro sociale, ma qualcosa di più».
Lo ha spiegato il vescovo Domenico durante la messa in onore della Virgo fidelis celebrata nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comando Provinciale dei Carabinieri.
Il tema del lavoro, e le tante e importanti domande che suscita in ciascuno, è stato al centro del primo incontro formativo della terza edizione del concorso “Filosofia e Natura”: nella mattina del 15 novembre, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico per Geometri, il vescovo Domenico è intervenuto con una lezione molto apprezzata dai circa 100 studenti presenti, viste le numerose domande da loro formulate al termine dell’intervento
È stata la zona pastorale cittadina a chiudere il ciclo degli incontri zonali per i catechisti promosso dall’Ufficio Evangelizzazione e Catechesi della diocesi.
Sui siti della diocesi e della Caritas diocesana è stato pubblicato il bando territoriale «Ripartiamo insieme», in favore dei territori colpiti dal sisma.
È stato inaugurato dal vescovo Domenico il nuovo centro pastorale, alla presenza del direttore della Caritas diocesana e del vicario della zona pastorale.
I generi e i beni di consumo sono stati consegnati alla Caritas Diocesana, alla parrocchia di S. Michele Arcangelo e alle Suore Benedettine di Cittaducale.
Ricostruire le chiese come elemento fondamentale per ricompattare le comunità terremotate. E per farlo le diocesi coinvolte diventano enti attuatori al pari degli enti pubblici.
La religiosa suor Rosaria Attanasio, ha chiuso la serie di incontri zonali per i catechisti promossi dall’Ufficio evangelizzazione e catechesi della diocesi.
Ospite l’economista suor Alessandra Smerilli del Comitato scientifico delle Settimane Sociali dei cattolici italiani. Da monsignor Pompili l’invito a non desistere nella ricerca di soluzioni in un territorio fragile.
È stata una giornata molto bella: il sole dell’estate di San Martino ha sovrastato la pioggia e dato appuntamento agli operai sotto il cielo di Vazia.
Nell’avviare a conclusione la Giornata Mondiale dei Poveri, celebrata a Rieti nella chiesa di San Domenico, don Fabrizio Borrello, direttore della Caritas, ha ringraziato le diverse realtà impegnate nel settore pastorale della Carità.
In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, celebrata nella giornata di ieri nella chiesa reatina di San Domenico, mons Pompili ha idealmente ripreso il discorso sul fenomeno dell’immigrazione avviato nel giorno di san Francesco.
Fedeli, volontari e operatori delle diverse realtà impegnate nel settore pastorale della Carità, si sono ritrovati domenica 19 novembre nella chiesa reatina di San Domenico, per partecipare alla messa celebrata dal mons Pompili in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri. Al fianco del vescovo il direttore della Caritas diocesana, don Fabrizio Borrello, e il suo predecessore don Benedetto Falcetti, insieme a tanti altri sacerdoti e diaconi.
Ha commentato un breve passo del Vangelo di Marco padre Mariano Pappalardo durante il primo degli incontri pensati per “Gustare il Vangelo”.
Durante la conferenza stampa di presentazione della “Valle del Primo Presepe”, la dott. Varano ha portato il saluto della Fondazione Varrone.
C’è anche la caserma Verdirosi, tra i luoghi selezionati per ospitare i presepi dell’iniziativa della “Valle del Primo Presepe”, che si terrà tra Rieti e Greccio dal 2 dicembre al 6 gennaio.
Alberto Finizio, a nome dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, ha voluto spiegare il contributo del sodalizio alla “Valle del Primo Presepe”.