Archivi della categoria: Nel Mondo

Cinquant’anni fa moriva Jurij Gagarin

Jurij Alekseevič Gagarin (Klušino, 9 marzo 1934 – Kiržač, 27 marzo 1968) è stato un cosmonauta e aviatore sovietico, primo uomo a volare nello spazio, portando a termine con successo la propria missione il 12 aprile 1961. Nato a Klušino (un villaggio nell’Oblast’ di Smolensk, nell’allora Unione Sovietica) il 9 marzo 1934, da padre falegname e madre contadina, crebbe in una di quelle collettività aziendali … Continua a leggere Cinquant’anni fa moriva Jurij Gagarin »

Tratta: dalla Nigeria una speranza per le vittime. L’Oba vieta il maleficio juju che soggioga le ragazze

Un fatto passato quasi inosservato in Italia ma che potrebbe avere implicazioni positive per le ragazze nigeriane costrette a prostituirsi: alcuni giorni fa l'Oba ("re") Ewuare II, la massima autorità religiosa del popolo Edo, ha formulato un editto in cui vieta tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate. Una testimonianza dalla Nigeria e il commento delle religiose anti-tratta.

Un fatto passato quasi inosservato in Italia ma che potrebbe avere implicazioni positive per le ragazze nigeriane costrette a prostituirsi: alcuni giorni fa l’Oba (“re”) Ewuare II, la massima autorità religiosa del popolo Edo, ha formulato un editto in cui vieta tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate. Una testimonianza dalla Nigeria e il commento delle religiose anti-tratta.

Addis Abeba, un italiano dietro la nuova clinica universitaria

Ci sono Paesi in cui la mortalità infantile rimane un’emergenza, con 50 bimbi morti su 1.000 parti. Paesi in cui esiste un medico ogni 48mila abitanti. E’ il caso dell’Etiopia, nazione africana di oltre 100 milioni di persone, terra ricca di una storia millenaria e in forte ricerca di uno sviluppo interno e internazionale. Proprio qui si registra un caso di tenace ‘buona sanità’ con una forte radice italiana.

Corea, mons Igino Kim Hee-joong: «aspettavamo questa occasione da 70 anni»

Passi di dialogo nella penisola coreana, dopo un periodo di tensione altissima e di continue minacce nucleari. «Aspettavamo questa occasione da 70 anni», dice il presidente dei vescovi coreani, che invita le parti ad un «dialogo senza precondizioni». Gli errori da evitare? Continuare a «minacciare con le armi e con le sanzioni economiche».

Passi di dialogo nella penisola coreana, dopo un periodo di tensione altissima e di continue minacce nucleari. «Aspettavamo questa occasione da 70 anni», dice il presidente dei vescovi coreani, che invita le parti ad un «dialogo senza precondizioni». Gli errori da evitare? Continuare a «minacciare con le armi e con le sanzioni economiche».

Siria: si combatte a Ghuta. I “giorni duri” dei cristiani di Damasco

La testimonianza del francescano padre Bahjat Elia Karakach, da Bab Touma, il quartiere cristiano di Damasco, bersagliato con razzi e missili dai jihadisti assediati nel vicino sobborgo di Ghuta bombardato  dall'esercito regolare di Assad.

La testimonianza del francescano padre Bahjat Elia Karakach, da Bab Touma, il quartiere cristiano di Damasco, bersagliato con razzi e missili dai jihadisti assediati nel vicino sobborgo di Ghuta bombardato  dall’esercito regolare di Assad.

I venezuelani in fila per entrare in Colombia. Vescovo di Cúcuta: «Hanno fame, malattie, sono sfiniti e denutriti»

Da troppo tempo, ormai, in Venezuela mancano cibo, generi di prima necessità, medicine. Il pugno di ferro del presidente Maduro è sempre più pesante, la gente ha fame ed è rassegnata che le cose nel proprio Paese possano cambiare. Così crescono i profughi. La frontiera più accessibile è quella colombiana: lunga 2.200 chilometri, è facilmente attraversabile, dal deserto de La Guajira alle praterie dell’Arauca. Un esodo continuo, che ormai i due ponti che collegano il Venezuela a Cúcuta, la prima città in territorio colombiano, stentano a contenere.

Colombia: il presidente Santos ritira delegazione al tavolo di pace con Eln

Doccia fredda sul processo di pace tra Governo colombiano e guerriglia dell’Eln, il giorno successivo alla conclusione del cessate-il-fuoco temporaneo Il presidente Juan Manuel Santos ha dato disposizione stamattina (ora colombiana) alla delegazione governativa che partecipa al tavolo dei negoziati di Quito di tornare subito in Colombia, interrompendo il dialogo con l’Eln, a causa di attentati messi in atto dai guerriglieri nei dipartimenti di Arauca, … Continua a leggere Colombia: il presidente Santos ritira delegazione al tavolo di pace con Eln »