Chiesa di Rieti
San Tommaso non crede, perchè è lontano dalla comunità
Nell'omelia di oggi, il vescovo Domenico si è soffermato sulla condizione di san Tommaso, che pretende di mettere le dita nelle ferite di Gesù, per credere alla sua Resurrezione: «È grazie alla fede, sempre fragile, della Chiesa “del primo e dell’ottavo giorno”, che possiamo essere detti beati, pur essendo quelli che non hanno visto e hanno creduto»
Nell’omelia di oggi, il vescovo Domenico si è soffermato sulla condizione di san Tommaso, che pretende di mettere le dita nelle ferite di Gesù, per credere alla sua Resurrezione: «È grazie alla fede, sempre fragile, della Chiesa “del primo e dell’ottavo giorno”, che possiamo essere detti beati, pur essendo quelli che non hanno visto e hanno creduto»


























