Author: Redazione Frontiera

Tratta: dalla Nigeria una speranza per le vittime. L’Oba vieta il maleficio juju che soggioga le ragazze

Un fatto passato quasi inosservato in Italia ma che potrebbe avere implicazioni positive per le ragazze nigeriane costrette a prostituirsi: alcuni giorni fa l'Oba ("re") Ewuare II, la massima autorità religiosa del popolo Edo, ha formulato un editto in cui vieta tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate. Una testimonianza dalla Nigeria e il commento delle religiose anti-tratta.

Un fatto passato quasi inosservato in Italia ma che potrebbe avere implicazioni positive per le ragazze nigeriane costrette a prostituirsi: alcuni giorni fa l’Oba (“re”) Ewuare II, la massima autorità religiosa del popolo Edo, ha formulato un editto in cui vieta tutti i riti di giuramento che vincolano con maledizioni terribili le ragazze trafficate. Una testimonianza dalla Nigeria e il commento delle religiose anti-tratta.

Npic Rieti batte Lecce e vola verso le final four di promozione

Anche i richiedenti asilo di Rieti allo stadio Olimpico di Roma per il Sei Nazioni al fianco dell’Italia nel match contro la Scozia. Sostegno sugli spalti agli Azzurri, ma anche battesimo sul campo sfidando squadre provenienti da tutta Italia.

Splendida vittoria per la Npic Rieti (16 punti) che si aggiudica il big match con il Lupiae Team Salento Lecce (14), superato con un netto 72 a 49. La formazione reatina, grazie ai due punti conquistati al Palacordoni, consolida il primato in classifica e mette una seria ipoteca sulla conquista dell’accesso alle final four di promozione.

Memoria e impegno in ricordo delle vittime di mafia. Il 21 marzo a Rieti la Giornata di Libera

La giornata, spiegano dall’associazione fondata da don Luigi Ciotti per promuovere nella società la cultura della legalità, è un modo per fare memoria che insieme diventa «richiesta di verità e giustizia», perché «sottolinea, non solo simbolicamente, che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze. Volti di un Paese magari imperfetto, ma pulito e operoso, che non si limita a constatare ciò che non va, ma si mette in gioco per farlo andare».