Archivi della categoria: Nel Mondo

Padre Alsabagh (Aleppo), “le ferite si curano con la riconciliazione” / VIDEO

“Il Papa in Siria? È stato invitato diverse volte in modo formale e informale a visitare la Siria. Tutti i vescovi hanno manifestato questa volontà. Certo bisogna anche capire dove andare ospite e chi visitare. Non è facile e anche la sicurezza non è stabile”. Non nasconde la speranza di vedere il Pontefice nel suo Paese dilaniato da oltre sette anni di guerra, padre Ibrahim … Continua a leggere Padre Alsabagh (Aleppo), “le ferite si curano con la riconciliazione” / VIDEO »

Bagno di sangue in Nicaragua. La Chiesa sospende il Dialogo con il governo

Le forze speciali a Managua hanno aperto il fuoco contro la manifestazione promossa dalle mamme delle vittime delle repressioni dello scorso aprile. Secondo il Cenidh, il Centro nicaraguense per i diritti umani, le vittime sono state 6, tra cui un ragazzo di 15 anni; i feriti 47. Altra violenza si è registrata nella città di Estelí (4 morti e 32 feriti) e Masaya (un morto). Ieri alcuni feriti sono deceduti e il bilancio è salito a 15 vittime, che portano il bilancio ufficioso di questo mese e mezzo di proteste a 105 morti

“Qui ci stiamo tutti giocando la pelle. Questa non è l’ora e questo non è il momento di una falsa neutralità. Chi rimane neutrale, in realtà, ha già scelto. E chi non esprime il suo pensiero, in realtà ha già deciso”. Parole nette, quelle che mons. Rolando José Álvarez Lagos, vescovo di Matagalpa, in Nicaragua, trasmette al Sir. Espressioni che esprimono bene la posizione assunta … Continua a leggere Bagno di sangue in Nicaragua. La Chiesa sospende il Dialogo con il governo »

Burundi, p. Pulcini, “la grande paura è il ritorno del problema etnico”

Con una deriva autoritaria c'è il rischio che il Paese si isoli sempre di più dalla comunità internazionale avviandosi verso "una catastrofe economica", con la conseguenza del ritorno del "problema etnico": padre Mario Pulcini, missionario saveriano in Burundi da 30 anni, esprime al Sir i suoi timori dopo l'esito positivo del referendum del 17 maggio per la modifica della Costituzione, che dà la possibilità al presidente Pierre Nkurunziza di governare fino al 2034.

“La speranza è che chi governa il Burundi si apra alla comunità internazionale, all’Ue, all’Onu, per il bene del Paese. Altrimenti si rischia di andare verso la catastrofe in termini economici. E poi che si possa ripresentare il problema etnico: quella è la grande paura”. A parlare dalla sua parrocchia di Kamenge, nella diocesi di Bujumbura, in Burundi, è padre Mario Pulcini, superiore regionale dei saveriani del Burundi, … Continua a leggere Burundi, p. Pulcini, “la grande paura è il ritorno del problema etnico” »

Giordania, un caseificio e una pizzeria, dal produttore al consumatore

Dopo la pizzeria solidale di "Mar Yousef's pizza", nata lo scorso ottobre nella parrocchia di Jabal di Amman per dare un mestiere a rifugiati iracheni della Piana di Ninive, ora ad Adir, nel sud della Giordania, ha aperto i battenti un caseificio dove dieci donne producono formaggi per rifornire la pizzeria della Capitale e la sua cucina dove si sfornano chili di pasta fatta a mano con ripieno di ricotta. Una filiera della solidarietà raccontata da due dei suoi artefici, il parroco di Jabal don Mario Cornioli e il pastore sardo Stefano Lai che ha istruito, per circa due settimane, le donne sull'arte casearia

Un pizzaiolo lucano, uno chef veneto e un pastore sardo: sembra l’inizio di una di quelle storielle divertenti che si raccontano tra amici per ridere un po’ e invece sono alcuni dei protagonisti di una storia di solidarietà, nata poco più di un anno fa in Giordania, che sta assumendo sempre più i contorni di un ampio progetto di riscatto sociale, umano e economico. A … Continua a leggere Giordania, un caseificio e una pizzeria, dal produttore al consumatore »

Il racconto di padre Celso Duca, missionario in Brasile

“Vogliamo realizzare un grosso oratorio per i nostri ragazzi, ma le mie gambe non mi permettono di seguire tutto come vorrei e abbiamo dovuto rallentare un po’”. Di rallentare, il sacerdote originario di Sondrio, in Brasile dal 1958, non ha nessuna intenzione, perché ha ancora tanta voglia di sognare e pregare insieme alla sua comunità

Padre Celso Erminio Duca compirà novant’anni tra qualche mese e da sessanta è missionario in Brasile. Quando lo incontriamo nel suo ufficio parrocchiale ad Araputanga, nel Mato Grosso, ci racconta subito dei suoi prossimi progetti. “Vogliamo realizzare un grosso oratorio per i nostri ragazzi, ma le mie gambe non mi permettono di seguire tutto come vorrei e abbiamo dovuto rallentare un po’”. Di rallentare, il sacerdote … Continua a leggere Il racconto di padre Celso Duca, missionario in Brasile »

Privacy e internet, cosa sanno di noi i giganti della Rete?

"È molto difficile 'normare' un sistema così complesso, che si basa sulla necessità dell’apertura e che è - anche ideologicamente - organizzato per connettere reti", spiega Michele Sorice, ordinario di innovazione democratica e di political sociology alla LUISS “Guido Carli”. E aggiunge: "Non ho mai amato i catastrofismi: non scommetterei mai sul fatto che la tecnologia possa cancellare l’elemento umano. Al tempo stesso, però, non sono neanche un iper-ottimista e non mi nascondo i rischi provenienti da tecnologie spesso invasive e pervasive"

“Se immaginassimo un modello di sviluppo diverso da quello attuale, potremmo persino riconquistare un po’ di privacy perché le esigenze di profilazione totale verrebbero a diventare meno centrali”. È il pensiero di Michele Sorice, ordinario di innovazione democratica e di political sociology alla LUISS “Guido Carli”, dove dirige il Centre for Media and Democratic Innovations “Massimo Baldini”. Con il caso Facebook-Cambridge Analytica, è stato posto all’attenzione del … Continua a leggere Privacy e internet, cosa sanno di noi i giganti della Rete? »

Corea-Usa, vertice saltato. Antonio Fiori, una partita giocata molto male

Il tavolo è saltato perché i termini della trattativa non erano condivisi. Intervista ad Antonio Fiori, esperto di relazioni internazionali dell’Asia dell’Est, sulla decisione del presidente Donald Trump di annullare l'incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un previsto a Singapore il 12 giugno. La prospettiva degli americani di arrivare con la Corea del Nord a “uno smantellamento completo, irreversibile e verificabile - dice al Sir l'esperto - non può in alcun caso collimare con le aspettative nordcoreane”

“Io me lo aspettavo. Da un po’ di tempo era nell’aria una presa di posizione da parte statunitense anche perché le richieste della amministrazione Trump non collimano e non sono mai collimate con le aspettative nordcoreane”. Antonio Fiori, docente di relazioni internazionali dell’Asia dell’Est all’Università di Bologna, ammette di non essersi assolutamente sorpreso della decisione del presidente Donald Trump di annullare l’incontro con il leader … Continua a leggere Corea-Usa, vertice saltato. Antonio Fiori, una partita giocata molto male »

Un progetto pastorale “ambizioso” per la Chiesa del Messico

Da pochi giorni la Chiesa messicana ha pubblicato il Piano pastorale globale 2031-2033, un documento atteso appunto fin dalla visita del Papa. “Finalmente ci siamo", spiega il segretario generale della Conferenza episcopale messicana (Cem), mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola: "E’ stato un lavoro intenso, abbiamo consultato vescovi, sacerdoti, religiosi, laici, uno studio rivolto sia ad intra che ad extra, con la prospettiva di una duplice scadenza: i 500 anni dell’apparizione della Vergine di Guadalupe, nel 2031, e il bimillenario della redazione, nel 2033"

Un progetto pastorale “ambizioso”. Frutto di un lavoro di approfondimento e consultazione durato due anni, che chiede “una conversione pastorale” a tutta la Chiesa e vuole contribuire a “ricostruire il tessuto sociale del Messico”. “Abbiamo preso sul serio l’invito che Papa Francesco ci ha rivolto durante la sua visita nel febbraio 2016”, spiega al Sir da Città del Messico il segretario generale della Conferenza episcopale … Continua a leggere Un progetto pastorale “ambizioso” per la Chiesa del Messico »

Gaza, suor Tighe (Caritas Jerusalem), “una bomba pronta ad esplodere”

“Una bomba pronta ad esplodere”: è questa l’immagine che suor Bridget Tighe, da gennaio direttrice generale di Caritas Jerusalem, usa per descrivere al Sir la situazione a Gaza dopo le forti proteste delle settimane scorse, culminate nei violenti scontri del 14 maggio al confine con Israele, che hanno provocato decine di morti e migliaia di feriti. Nell'intervista al Sir la religiosa ribadisce anche la necessità di allentare il blocco israeliano per dare respiro alla popolazione che vive in condizioni drammatiche.

“Una bomba pronta ad esplodere”: è questa l’immagine che suor Bridget Tighe, da gennaio direttrice generale di Caritas Jerusalem, usa per descrivere al Sir la situazione a Gaza dove ha vissuto e operato per ben cinque anni. Dopo le forti proteste delle settimane scorse, culminate nei violenti scontri del 14 maggio al confine con Israele, che hanno provocato decine di morti e migliaia di feriti, … Continua a leggere Gaza, suor Tighe (Caritas Jerusalem), “una bomba pronta ad esplodere” »

Negli Stati Uniti si celebra la Giornata nazionale per tutti i marinai

per celebrare l’arrivo a Liverpool della prima nave a vapore partita proprio il 22 maggio da Savannah in Giorgia, la celebrazione voleva onorare la Marina mercantile americana e oggi ricorda tutti coloro che lavorano sui mercantili e i benefici apportati dall’industria marittima alle nostre società. Brendan J. Cahill, vescovo della diocesi di Victoria, in Texas e responsabile dell’Apostolato del Mare (Aos), ha celebrato una messa … Continua a leggere Negli Stati Uniti si celebra la Giornata nazionale per tutti i marinai »

P. Mifsud di Cile: “Era necessario passare dalle parole ai fatti ma ci vorrà tempo”

“Ho l'impressione che il Paese sia stato soddisfatto di questo primo passo. Era necessario passare dalle parole ai fatti concreti. Ci vorrà molto tempo prima che la società riacquisti fiducia nell'istituzione della Chiesa”. Intervista a padre Tony Mifsud, gesuita, direttore della rivista cilena “Mensaje” che, dal Cile, commenta le dimissioni “in blocco” dei vescovi cileni. “Penso che la cosa più importante non sia che la Chiesa torni ad avere l'importanza sociale di cui godeva prima, ma che la sua parola e il suo annuncio siano credibili. Si tratta di passare da una Chiesa focalizzata su se stessa ad una Chiesa al servizio della società, che si preoccupa per i più deboli e abbandonati dalla società”.

“La verità è che le dimissioni dei vescovi cileni mi hanno sorpreso”. Padre Tony Mifsud, gesuita, direttore della rivista cilena “Mensaje” risponde così alla domanda se si aspettava la decisione presa unanimemente da tutti e 34 i vescovi cileni di rimettere il loro mandato nelle mani del Santo Padre. Un esito sorprendente, giunto alla fine di tre giorni di incontri e dialogo che i vescovi … Continua a leggere P. Mifsud di Cile: “Era necessario passare dalle parole ai fatti ma ci vorrà tempo” »

Veglia di preghiera per la pace a Gaza e in Medio Oriente

"Duemila anni fa, un piccolo gruppo di discepoli, illetterati e impreparati a tutto, ha ricevuto in eredità il mandato di cambiare il mondo. Ci sono riusciti e lo hanno cambiato. Possiamo farlo dunque anche noi, piccole gregge della Chiesa di Gerusalemme. Non guardiamo ai nostri numeri, e non confidiamo troppo nelle nostre forze e non presumiamo che le nostre strategie siano la risposta. Guardiamo a quei 12 illetterati. Lo hanno fatto semplicemente testimoniando Cristo risorto"

Riportiamo di seguito il testo dell’omelia tenuta da mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico di Gerusalemme, in occasione della veglia di preghiera per la pace a Gaza e in Medio Oriente che si è tenuta a Gerusalemme. Carissimi fratelli e sorelle, Siamo qui riuniti innanzitutto per stringerci intorno al dolore di quanti in questi ultimi giorni hanno perso la vita. Purtroppo, dobbiamo ancora una volta constatare che nella nostra Terra la … Continua a leggere Veglia di preghiera per la pace a Gaza e in Medio Oriente »

Venezuela, card. Urosa, «il governo è responsabile dell’integrità dei detenuti»

“È responsabilità del governo la sicurezza e l’integrità dei prigionieri che si trovano in carcere”: lo ha affermato oggi il card. Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, a proposito della rivolta nel carcere El Helicoide, a Caracas

“È responsabilità del governo la sicurezza e l’integrità dei prigionieri che si trovano in carcere”: lo ha affermato oggi il card. Jorge Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, a proposito della rivolta nel carcere El Helicoide, a Caracas, dove sono detenuti i prigionieri politici, altrimenti chiamato “La tumba” per i maltrattamenti a cui sono sottoposti i dissidenti. Dopo la nota dei vescovi venezuelani che chiedeva il … Continua a leggere Venezuela, card. Urosa, «il governo è responsabile dell’integrità dei detenuti» »

Scontri a Gaza. Da Silva: »Basta sparare, si faccia guerra alla povertà«

Dalla Striscia di Gaza la testimonianza del parroco, padre Mario Da Silva: "La violenza e l’odio sono generati anche dalla condizione di ingiustizia in cui la popolazione vive. È urgente risolvere al più presto la povertà che mette in ginocchio la popolazione giunta oramai allo stremo per disinnescarne la rabbia. Abbiamo bisogno di cibo, medicine, acqua, energia elettrica, ma abbiamo bisogno anche della preghiera". L'appello a tutte le chiese affinché preghino, sabato sera, vigilia di Pentecoste, per la pace a Gaza e in Terra Santa. La solidarietà e la vicinanza di Papa Francesco

“Se i morti potevano essere evitati? Certo. Bastava non premere il grilletto. Papa Francesco lo ha detto ancora all’udienza di mercoledì: ‘Non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza’. Così è stato e lo abbiamo visto con i nostri occhi. Adesso non sappiamo cosa ci riserverà il futuro. La paura è grande”. Dal compound della parrocchia latina … Continua a leggere Scontri a Gaza. Da Silva: »Basta sparare, si faccia guerra alla povertà« »

Vademecum contro racket e usura: bloccarli subito, appena si manifestano

Il monitoraggio dei comitati e delle associazioni antiusura, delle parrocchie e delle organizzazioni laiche, permette di cogliere la presenza di prestiti illegali a tassi insostenibili, sostenuti da minacce. O di racket sulle attività commerciali, cioè pagamenti di "pizzi" per la indesiderata protezione che diventa pian piano sudditanza fino al prestito che mai potrà chiudersi.

Il monitoraggio dei comitati e delle associazioni antiusura, delle parrocchie e delle organizzazioni laiche, permette di cogliere la presenza di prestiti illegali a tassi insostenibili, sostenuti da minacce. O di racket sulle attività commerciali, cioè pagamenti di “pizzi” per la indesiderata protezione che diventa pian piano sudditanza fino al prestito che mai potrà chiudersi.

Gerusalemme. P. Ibrahim Faltas: “Non smettiamo di pregare per la pace”

Scontri a Gaza, con oltre 50 morti palestinesi e 1.800 feriti, e in tutta la Cisgiordania per protestare contro l'apertura ieri a Gerusalemme della ambasciata Usa, giorno in cui Israele celebra il 70° anniversario della sua fondazione. E per domani, giorno della Nakba (catastrofe), termine con cui i palestinesi definiscono la nascita di Israele, il rischio scontri appare ancora più elevato. A Gaza indetto il coprifuoco. Le testimonianze da Gerusalemme di padre Faltas, il francescano protagonista dell'assedio della Natività del 2002 a Betlemme, e da Gaza la voce di altri esponenti cristiani sulla vicenda

“Sono in Terra Santa da 30 anni e non ho mai visto cose del genere, mai tanta rabbia da parte dei palestinesi. Si muore a Gaza, scontri sono in corso a Jenin, Ramallah, Hebron, Betlemme e in altre città della Cisgiordania. Il bilancio delle vittime si aggiorna in continuazione. E domani si teme sarà peggio”. A parlare al telefono, da Gerusalemme, è padre Ibrahim Faltas, direttore … Continua a leggere Gerusalemme. P. Ibrahim Faltas: “Non smettiamo di pregare per la pace” »

Cuba. Padre Cela SJ, «molte cose hanno iniziato a muoversi»

Dopo gli anni della rivoluzione e dell’ateismo militante, l’avvento al potere di Raúl Castro ha aperto “una nuova tappa” nei rapporti tra Chiesa e Stato a Cuba,

“attraverso i colloqui tra il Comandante e il cardinale Jaime Ortega, che hanno incluso il negoziato per la liberazione di 126 prigionieri, con implicazioni nel negoziato tra Stati Uniti e Cuba, che hanno portato al ristabilimento dei rapporti diplomatici tra i due Paesi”. Lo afferma da L’Avana il gesuita cubano padre Jorge Cela Carvajal, fino allo scorso anno presidente della Cpal, che, interpellato dal Sir, … Continua a leggere Cuba. Padre Cela SJ, «molte cose hanno iniziato a muoversi» »

Coree. I vescovi: “Come se la primavera arrivasse dopo un lungo inverno”

“Questo vertice Nord-Sud pone fine a un conflitto in atto da lungo tempo e diventerà una pietra miliare per la pace sulla penisola coreana. È un evento storico che attrae il mondo intero e sarà un punto di svolta per la riconciliazione Nord-Sud e la pace nel mondo”. Sono parole di gioia e commozione quelle dei vescovi coreani a commento delle immagini dello storico incontro tra i leader nordcoreano, Kim Jong-un, e il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in

“Un evento storico”. “Una pietra miliare per la pace”. La Chiesa cattolica coreana, come tutto il popolo di quella piccola penisola che si affaccia sull’oceano pacifico, è in festa. Gioia e commozione nel vedere alla tv le storiche immagini di un incontro che in pochi osavano credere possibile, soprattutto quando l’escalation nucleare e missilistica sembrava inarrestabile. E invece alle 9.30 di questa mattina in Corea … Continua a leggere Coree. I vescovi: “Come se la primavera arrivasse dopo un lungo inverno” »

Corea: mons. Kim Hee-joong, attendiamo una «primavera di pace»

La Corea attende “con impazienza” l’arrivo di una “primavera di pace”. Per questo, in vista dell’imminente Summit inter-coreano del 27 aprile e del Summit tra la Corea del Nord e Stati Uniti che si terrà in maggio, i leader delle 7 principali religioni del Paese lanciano un appello comune a tutti gli attori impegnati sul campo perché “la penisola coreana, una volta arena di rivalità … Continua a leggere Corea: mons. Kim Hee-joong, attendiamo una «primavera di pace» »

Corea: Conferenza religioni (Kcrp) attende l’arrivo di una primavera di pace

La Corea attende “con impazienza” l’arrivo di una “Primavera di pace”. Per questo, in vista dell’imminente summit inter-coreano del 27 aprile e del Summit tra Corea del Nord e Stati Uniti che si terrà in maggio, i leader delle 7 principali religioni del Paese lanciano un appello a tutti gli attori impegnati sul campo

La Corea attende “con impazienza” l’arrivo di una “Primavera di pace”. Per questo, in vista dell’imminente summit inter-coreano del 27 aprile e del Summit tra Corea del Nord e Stati Uniti che si terrà in maggio, i leader delle 7 principali religioni del Paese lanciano un appello a tutti gli attori impegnati sul campo.

Siria: Oxfam, “la comunità internazionale mantenga gli impegni assunti”

“I donatori e i governi che si incontreranno il 24 e 25 aprile a Bruxelles, in occasione della seconda conferenza sulla crisi siriana, devono produrre un risultato concreto per alleviare le sofferenze di milioni di siriani allo stremo Uomini, donne e bambini costretti a sopravvivere in un paese ridotto in macerie da una guerra che ha già prodotto oltre 700 mila sfollati, solo dall’inizio dell’anno”. … Continua a leggere Siria: Oxfam, “la comunità internazionale mantenga gli impegni assunti” »

Venezuela: i vescovi, “posticipare le elezioni a fine anno” / VIDEO

La Conferenza episcopale del Venezuela prende oggi posizione sulle elezioni presidenziali previste il 20 maggio prossimo, nonostante il Paese sia al collasso e non ci siano garanzie di rispetto delle regole democratiche Le elezioni presidenziali previste in Venezuela il 20 maggio prossimo “non sono la soluzione” alla grave crisi umanitaria e politica che affligge il Paese, con il popolo affamato e afflitto da mille problemi. … Continua a leggere Venezuela: i vescovi, “posticipare le elezioni a fine anno” / VIDEO »

Bartali cittadino onorario di Israele: «La gratitudine degli ebrei italiani è profonda»

La decisione è stata presa dallo Yad Vashem, il Museo della Shoà di Gerusalemme. La nomina, postuma, avverrà in una cerimonia prevista il prossimo 2 maggio, due giorni prima della partenza del Giro d'Italia da Gerusalemme

La decisione è stata presa dallo Yad Vashem, il Museo della Shoà di Gerusalemme. La nomina, postuma, avverrà in una cerimonia prevista il prossimo 2 maggio, due giorni prima della partenza del Giro d’Italia da Gerusalemme

Guerra del Donbass: mons Gugerotti: «tutti hanno dimenticato, tranne Papa Francesco»

6 aprile 2014: manifestanti armati prendono possesso di alcuni palazzi governativi nelle regioni di Donetsk, Lugansk e Kharkiv. Comincia così una guerra nel cuore dell’Europa che ancora oggi non si è placata: 10mila vittime, 2 milioni di sfollati. “La tragedia più grande di questo conflitto è la dimenticanza generale”, confida al Sir il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Claudio Gugerotti.

6 aprile 2014: manifestanti armati prendono possesso di alcuni palazzi governativi nelle regioni di Donetsk, Lugansk e Kharkiv. Comincia così una guerra nel cuore dell’Europa che ancora oggi non si è placata: 10mila vittime, 2 milioni di sfollati. “La tragedia più grande di questo conflitto è la dimenticanza generale”, confida al Sir il nunzio apostolico in Ucraina, monsignor Claudio Gugerotti.

Usa: il governo resiste alla richiesta di regolamentare il commercio di armi. Anche la Chiesa si muove

Se da una parte il governo federale è bloccato, dall’altra non lo sono gli Stati. Il governatore della Florida, Rick Scott, subito dopo la sparatoria di Parkland ha firmato una legge che innalza a 21 anni l’età per l’acquisto di un fucile e ha introdotto tre giorni di controlli dall’acquisto di un arma fino al momento del possesso.

Se da una parte il governo federale è bloccato, dall’altra non lo sono gli Stati. Il governatore della Florida, Rick Scott, subito dopo la sparatoria di Parkland ha firmato una legge che innalza a 21 anni l’età per l’acquisto di un fucile e ha introdotto tre giorni di controlli dall’acquisto di un arma fino al momento del possesso.

Acqua fattore strategico al pari dell’alta finanza, forse di più

L’acqua, nel mondo e in Italia, si adopera male e forse peggio di prima. Certo, le iniziative per un uso più avveduto delle dotazioni idriche ci sono - e proprio nel corso della Giornata sono state elogiate e portate ad esempio -, ma i tubi di tutto il mondo continuano a perdere un mare prezioso che potrebbe ristorare la sete di campi e persone. Così come permangono i conflitti scatenati in nome dell’acqua.

L’acqua, nel mondo e in Italia, si adopera male e forse peggio di prima. Certo, le iniziative per un uso più avveduto delle dotazioni idriche ci sono – e proprio nel corso della Giornata sono state elogiate e portate ad esempio -, ma i tubi di tutto il mondo continuano a perdere un mare prezioso che potrebbe ristorare la sete di campi e persone. Così come permangono i conflitti scatenati in nome dell’acqua.