Archivio Tag: Le parole del vescovo Delio

La Chiesa non si rassegni all’emarginazione

La Chiesa, illuminata dalla Parola di Dio, non si rassegni all’emarginazione a cui sembra destinarla il prevalere di dottrine e prassi che esprimono modelli di vita che contrastano con quelli che essa propone. Non cessi di proclamare con coraggio che i grandi valori della vita, della dignità della persona umana e della sua libertà, dell’amore e della famiglia, della solidarietà verso i deboli e i … Continua a leggere La Chiesa non si rassegni all’emarginazione »

Ascolto attento della Parola per un equilibrato esame di coscienza

Riscoprire l’importanza dell’ascolto attento della Parola, che plasma la nostra interiorità e ci forma per affrontare «il buon combattimento della fede», e questo vale per tutti i credenti, a prescindere dai ruoli ricoperti nella società e dalle responsabilità ricevute. Questo ascolto deve condurre ad un equilibrato esame di coscienza, che ci faccia valutare con serenità il nostro operato individuale e collettivo.

La conversione non è opera umana

La conversione non è opera umana, è dono inestimabile di Dio, è Lui che chiama, a tutti offre la sua grazia gratuitamente, ma in alcuni casi non chiede il nostro consenso: ci afferra con forza e – quasi obbligandoci – ci conduce a Lui. Non è questione di intelligenza o di studi: è questione di amore, un amore che coinvolge il cuore e la mente e … Continua a leggere La conversione non è opera umana »

Quando si stringono le mani cadono tutte le barriere

I campanilismi non sono compatibili con il cristianesimo vissuto, le contrapposizioni sono ostacoli a quel dialogo che nasce invece da uno sguardo caldo e accogliente: ne sono una testimonianza anche le numerose amicizie che sono nate tra persone appartenenti a popoli tra loro tradizionalmente nemici come israeliani e palestinesi. Quando si incontrano gli sguardi, quando nasce la simpatia e si stringono le mani cadono tutte … Continua a leggere Quando si stringono le mani cadono tutte le barriere »

Incontrare chi non sembra interessato a ragionare sulla fede

L’attività pastorale è certamente poliedrica e sia i pastori che i fedeli sanno che non è facile, soprattutto nella sua dimensione ad extra quando si tratta di incontrare coloro che non sembrano interessati a ragionare sulla fede, su Dio, sul senso profondo della vita, sulla comunità cristiana nella quale impegnarsi perché luogo di crescita comune.

La vita cristiana è un peregrinare infaticabile sulle vie di Dio

La vita cristiana è un peregrinare infaticabile sulle vie di Dio, dove Egli ci chiama e ci indirizza, per portare l’annuncio del Vangelo; ancor più lo è la vita dei sacerdoti e dei vescovi. Ce lo hanno insegnato i tanti sacerdoti di cui ho sentito parlare in questi anni girando per la nostra terra, nomi e volti che non ho conosciuto di persona, ma che … Continua a leggere La vita cristiana è un peregrinare infaticabile sulle vie di Dio »

Il Vescovo agli studenti: «formazione culturale e professionale, ma anche umana»

Carissimi amici studenti: nihil sub sole novum, niente di nuovo sotto il sole, direbbe Qohelet, (1,9); passano gli anni, le stagioni, eppure non sembra cambiare nulla nel panorama nazionale e internazionale, soprattutto non sembra cambiare nulla nelle relazioni umane. Anzi, a tutti sembra che una realtà complessa e fragile, ogni giorno di più si scopra problematica e ambivalente. Penso anzitutto alla delicata situazione internazionale che … Continua a leggere Il Vescovo agli studenti: «formazione culturale e professionale, ma anche umana» »

Quanto tempo ancora si dovrà aspettare per la pace?

Benedetto XV definì la prima guerra mondiale “inutile strage”, Pio XII gridò, ai tempi della seconda guerra mondiale, “nulla è perduto con la pace, tutto può esserlo con la guerra”, Paolo VI esclamò alle Nazioni Unite “jamais plus la guèrre”, Giovanni Paolo II bollò la guerra in Iraq, come “avventura senza ritorno”. Papa Francesco l’ha definita massacro! Cosa ancora si deve dire? Quanto ancora si deve implorare … Continua a leggere Quanto tempo ancora si dovrà aspettare per la pace? »

Il valore della preghiera

Qualcuno penserà che la preghiera è una perdita di tempo o un passatempo da “vecchietti”; la preghiera di richiesta, di ascolto, di ringraziamento, ci aiuta a vedere le cose in modo diverso, ci forma, ci cambia. Chi prega ha – o dovrebbe avere – relazioni sociali e interpersonali migliori, dovrebbe vedere le cose da una finestra più grande; con la preghiera si acquista una saggezza … Continua a leggere Il valore della preghiera »

Il male può essere sconfitto

I cataclismi naturali, la violenza, le bassezze di un mondo che sembra impazzito, non sono visti dal cristiano come il trionfo del regno del male che inonda l’umanità. Il male può essere sconfitto, le forze della natura non potranno frenare l’affermarsi del bene e della giustizia, le relazioni umane possono diventare migliori e così la venuta del Figlio dell’uomo non sarà vana, né inutile.

Manifestare quella gioia che sgorga dalla vocazione

A volte ci soffermiamo a pensare a quanto tempo passa invano e a quante persone passano oltre, perché noi non siamo stati capaci di suscitare ammirazione e stima, e non siamo stati di esempio per tanti giovani che pure vorrebbero spendersi per la causa del Vangelo. Questo deve essere il nostro cruccio: come possiamo fare per manifestare quella gioia che nasce, anzi che sgorga, dalla nostra … Continua a leggere Manifestare quella gioia che sgorga dalla vocazione »

Non sempre la legge coincide con la morale

Delio Lucarelli

Nel nostro contesto sociale, per troppo tempo, abbiamo affidato la correzione fraterna solo alla sfera giudiziaria, che di per sé non è sufficiente a sostenere una collettività complessa e varia; e questo lo abbiamo assorbito così in profondità da dire che “tutto ciò che non è vietato dalla legge è consentito”, ma la filosofia e la teologia morale ci insegnano che non è così, che … Continua a leggere Non sempre la legge coincide con la morale »

La differenza di una visione religiosa

Croce e mondo

Il Vangelo intreccia due piani: quello sociale, potremmo dire orizzontale, e quello spirituale o verticale; se permettete, questa è la differenza specifica di una visione religiosa. Ciò che noi compiamo non esaurisce la sua portata solo a livello sociale, ma attiene anche al mondo spirituale: se io distolgo il mio fratello dal compiere il male non ho solo un merito terreno, ma conseguo meriti spirituali, … Continua a leggere La differenza di una visione religiosa »

Le possibilità di cedere al male sono molteplici

Il Vangelo smonta un pensiero molto diffuso nel nostro tempo, la distinzione tra vita morale personale e vita pubblica, quasi che il politico e il semplice cittadino possano considerarsi separati: un cittadino disonesto sarà un politico disonesto; un cittadino onesto avrà buone probabilità di essere un politico onesto, ma non sarà scontato, perché le occasioni per scivolare nell’errore non mancano. Se l’onestà è frutto di … Continua a leggere Le possibilità di cedere al male sono molteplici »

Occorre lavorare per far dilagare il bene

Il male e il bene dilagano non solo con la prassi, ma anche con l’avallo delle teorie che ne vogliono fondare il senso; ma potremmo dire che il male ha, forse, quella dose di fascino in più che lo fa sempre stare un passo avanti al bene. Così, se non siamo più che convinti di dover lavorare per far dilagare il bene, non possiamo neppure pensare … Continua a leggere Occorre lavorare per far dilagare il bene »

Un dono fatto per amore, con amore e per sempre

Dal conflitto può nascere o rinascere l’amore, se si concepisce il proprio stato di vita come dono a Dio e agli altri. Da una piena e gioiosa accettazione di sé e della propria condizione può emergere quella straordinaria testimonianza di vita che rischiara le ombre, illumina il buio che pure può addensarsi all’orizzonte del nostro cuore e della nostra esperienza quotidiana. Allora il pane quotidiano … Continua a leggere Un dono fatto per amore, con amore e per sempre »

Vivere una spiritualità intensa e continuativa

Se sapremo vivere una spiritualità intensa e continuativa, che si nutre ogni giorno di preghiera, comunitaria e personale, di approfondimento spirituale e culturale, attenti alla realtà quotidiana, ma protesi verso una dimensione che ci supera e che ci affascina, allora sentiremo sempre in noi quella spinta forte ad essere sempre di Cristo, uniti a Lui e alla Chiesa.

Per ogni ostia dovrebbe esserci un pane

Ad ogni Messa dovrebbe corrispondere un aiuto concreto per chi è nel bisogno, per ogni ostia – potremmo dire – dovrebbe esserci un pane per sfamare chi tende la sua mano. Il pane che dobbiamo distribuire, però, deve essere consumato attorno ad una mensa, dove ci si guarda negli occhi, dove si accoglie il povero e dove si fa spazio con generosità a tutti coloro … Continua a leggere Per ogni ostia dovrebbe esserci un pane »