Spettacolo da non rovinare

Euro 2016: un palinsesto per tutti i gusti e per tutti i palati

Speravamo e pensavamo di non doverci più trovare davanti agli occhi le immagini di gruppi di esagitati che, con la scusa del tifo calcistico, mettono a ferro e fuoco strade, vetrine e angoli di una città. Invece, fra le prime immagini del Campionato europeo di calcio in corso di svolgimento in Francia, la televisione ci ha rimandato quelle degli “hooligans” inglesi che si sono (ri)presentati al mondo secondo il loro peggior costume.
A poco è servito, a quanto parte, il corposo schieramento di forze dell’ordine in funzione preventiva di eventuali attentati terroristici da parte del Daesh o di altre frange di esagitati. Evidentemente qualche birra di troppo e una carica violenta tanto ingiustificata quanto incontrollabile ha fatto la sua parte, nonostante le contromisure adottate dal governo francese per tutta la durata della manifestazione.
Gli attentati del 13 novembre 2015 nella capitale hanno drammaticamente acceso i riflettori sul problema della sicurezza e la crescente minaccia del Daesh sul territorio europeo ha provocato il ricorso a misure estreme per scongiurare il pericolo di attacchi terroristici negli stadi in cui si svolgono le partite del torneo, che molti avrebbero voluto far disputare a porte chiuse. Per non arrendersi al movimento terroristico, le istituzioni hanno deciso di far disputare gli incontri regolarmente, rafforzando oltremodo lo schieramento militare in funzione dissuasiva.
Sportivamente parlando, Euro 2016 è la quindicesima edizione del torneo riservato alle squadre nazionali, la cui fase finale si svolge in terra transalpina dal 10 giugno al 10 luglio, giorno della finalissima. La principale novità del formato riguarda l’allargamento del numero di partecipanti da 16 a 24, con una formula analoga a quella dei Mondiali del 1986 e del 1994. La squadra vincitrice avrà garantita la partecipazione alla Confederations Cup 2017.
Al Campionato europeo prende parte una giovane Italia carica di speranze ma non inserita tra le favorite della vigilia, affidata al commissario tecnico Antonio Conte che – qualunque sia l’esito della competizione – lascerà la panchina a Giampiero Ventura, chiamato a traghettare la Nazionale italiana di calcio verso il Mondiale 2018.
Tornando alle immagini, fortunatamente non si sono viste soltanto le pessime gesta degli esagitati inglesi, ma anche le esibizioni sportive dei calciatori. Come da tradizione, la nazione ospitante – la Francia – ha giocato la prima partita, vincendo nel finale contro un’agguerrita Romania. Nella prima giornata, anche la cerimonia di inaugurazione ha offerto al pubblico nello stadio e a casa uno spettacolo di tutto rispetto.
Oltre alla telecronaca diretta di tutte le partite della Nazionale italiana e degli incontri più spettacolari delle concorrenti, la Rai ha messo in campo un nutrito palinsesto di appuntamenti collaterali. Tutti i giorni su Rai1 alle 23.10 va in onda “Il grande match”, trasmissione di approfondimento condotta da Flavio Insinna e Marco Mazzocchi e costituita da collegamenti in diretta con Casa Azzurri, contributi dagli inviati in Francia, interviste ai protagonisti e servizi speciali su Euro 2016.
Su Rai2 va in onda quotidianamente “Il caffè degli europei” (ore 13.30), in cui Simona Rolandi e l’ex calciatore francese Vincent Candela fanno il punto sul campionato in corso con servizi sulle partite, sui calciatori e sulle possibili scelte di Conte in vista di ciascun match. Rai3 propone invece l’appuntamento giornaliero delle 20.10 con “I giorni di Parigi”, racconto di ciò che sta intorno all’Europeo di calcio senza disdegnare storie personali e temi sociali, con musiche, filmati e interviste ad hoc. Raisport 1, infine, propone alle 7.30 la rassegna stampa sulla competizione, alle 12 “Zona 12 pm” e alle 19 “Zona 7” con Paolo Paganini, oltre a una serie di repliche dei momenti clou all’interno del palinsesto di ogni giorno.
Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati. Al di là del risultato che otterrà la Nazionale, lo spettacolo è assicurato. Speriamo che non venga rovinato nel modo peggiore.

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