Greccio

Rosario itinerante tra le famiglie a Greccio. Una bella esperienza di preghiera e socialità

Le famiglie che hanno aderito, coinvolgendo tante persone, hanno reso onore alla Madonna, accogliendo la statuina nella loro casa, approntando dei bellissimi altarini pieni di fiori, di luci che ne hanno adornato la dolcissima figura.

«Una avventura bellissima, appagante e gratificante che mi ha dato gioia, tonificato e rafforzato spiritualmente, ma soprattutto ha consentito a tutti coloro che hanno partecipato di poter assecondare, nel loro piccolo, il costante desiderio di Maria, di veder recitare il Santo Rosario, soprattutto nelle famiglie».

A conclusione del Rosario itinerante tra le famiglie di Greccio, il diacono Giuseppe Angelucci traccia un bilancio dell’esperienza che da diversi anni caratterizza l’ottobre del borgo all’ombra de santuario del primo presepe. La nostra Comunità parrocchiale vede nella presenza pellegrina della Madre del Signore Gesù e della Chiesa, un dono, una risposta d’amore e di servizio materno.

Le famiglie che hanno aderito, coinvolgendo tante persone, hanno reso onore alla Madonna, accogliendo la statuina nella loro casa, approntando dei bellissimi altarini pieni di fiori, di luci che ne hanno adornato la dolcissima figura.

La proclamazione del Vangelo del giorno, la meditazione e la recita del santo Rosario sono avvenute in modo convinto, rispettosa e solenne nell’alternanza della preghiera e dei Santi Misteri. Seguendo l’indicazione del Santo Padre la preghiera ha compreso quella rivolta a San Michele Arcangelo e la recita dell’antifona alla Santa Vergine. Non sono mancati momenti di convivialità fra i partecipanti, che hanno ulteriormente contribuito ad unire fraternamente e far condividere le bellissime sensazioni provate.

«È stata una gioia – racconta il diacono Angelucci – assistere alla partecipazione di bambini e giovani insieme a tante persone che non partecipano spesso alle liturgie in chiesa, ma hanno avuto l’opportunità di poter fare, nella loro casa, una preghiera in comunione con altri».

Il parroco, padre Pasquale, ha accolto favorevolmente l’iniziativa fin dal suo insediamento e ha benedetto questa antica pratica, raccomandata dalla Madre Celeste, che porta sempre innumerevoli benefici spirituali sia a chi la recita, sia a chi la recita è dedicata.

Rispondi