Risorse Sabine: delusione e amarezza

In merito alla decisione drammatica di licenziare 107 lavoratori di Risorse Sabine, l’Ufficio Problemi Sociali e Lavoro della Diocesi di Rieti esprime delusione e amarezza per un provvedimento che accelera la morte del lavoro nel territorio reatino.

Respingiamo con forza questa soluzione. Ed invitiamo le autorità Regionali al ripensamento, cioè a procedere alla stabilizzazione di questi 107 lavoratori: non chiedono un’elemosina, ma solo il diritto di lavorare: per la tutela del bene comune e per il diritto alla dignità che scaturisce dal lavoro.

Il Giubileo dell’Anno della Misericordia sembra essere stato accolto con favore delle varie istituzioni territoriali, provinciali, regionali e parlamentari. Ma dobbiamo ricordare che ci invita nel concreto ad avere misericordia dei lavoratori. È necessario assicurare loro il lavoro che hanno sempre fatto: nella manutenzione del cammino di Francesco, nella pulizia delle strade, ecc.

Rieti risorgerà a vita nuova soltanto se il lavoro verrà tutelato! Ecco allora il nostro invito rivolto a tutte le istitutizioni a lavorare sinergicamente, uniti per vincere la battaglia contro l’impoverimento del lavoro nel nostro territorio. Una emorragia che crea frustrazione e perdita della speranza nelle persone.

Buona Pasqua.

Rispondi