Ricordando don Fasciolo, uomo di Chiesa e di musica

Nel periodo delle feste natalizie, le note del “Dom Bedos” sono risuonate più volte nel clima della celebrazione della Natività. Ma particolarmente speciale è stato, nella chiesa di S. Domenico, l’appuntamento vissuto a fine dicembre nel ricordo di un uomo di Dio che ha lasciato il segno nella storia della Chiesa locale e che ha saputo dare tanto anche alla musica: don Angelo Fasciolo, il quale fu non solo instancabile parroco di S. Eusanio, grande promotore dell’apostolato laicale, indimenticato educatore di giovani, protagonista indefesso della stampa cattolica, ma anche insigne musicista e compositore.

Per anni, ricorda chi ha oggi i capelli bianchi, il Duomo reatino, ogni 31 dicembre, risuonava del suo Te Deum, con il coro dei seminaristi che alternava alle strofe gregoriane del popolo quelle polifoniche uscite dalla penna di monsignor Fasciolo.

E proprio il Te Deum, dopo altri brani del repertorio lasciato da don Angelo, ha concluso la seconda parte della serata svoltasi all’ombra del monumentale organo impiantato nella basilica domenicana. Prima del concerto, un convegno dedicato a ricordare la figura del Fasciolo come sacerdote e come musicista. A monsignor Lorenzo Chiarinelli il compito di rievocare il ruolo di primo piano che don Angelo ricoprì nella Chiesa reatina del Novecento, immergendosi profondamente nelle istanze rinnovatrici del Concilio di cui fu per molti versi un entusiasta anticipatore.

Il Fasciolo appassionato di musica e compositore (per diletto, ma non indegno di reggere il confronto con molti nomi noti) è stato invece delineato da Alessandro Nisio: prima di dirigere la corale “Aurora Salutis” nell’esecuzione di alcuni brani di don Angelo (accompagnati da Paolo Paniconi alle tastiere del “Dom Bedos”, dopo alcuni pezzi di solo organo eseguiti da Filippo Tigli, Roberto Menossi e Francesca Boccasanta), il maestro Nisio ha illustrato il valore dell’esperienza musicale del compianto prete e la preziosità delle composizioni che ha lasciato. Dei due interventi si può seguire la ripresa video nella WebTv del sito www.frontierarieti.com.

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