Politica

Conte: «Inseriremo nella Costituzione anche la protezione della biodiversità e la promozione dello sviluppo sostenibile»

Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della celebrazione nel Sacro Convento di Assisi, nella festa del patrono d’Italia

«Il dono dell’olio esprime che come italiani riconosciamo il profondo valore della proposta di san Francesco, la riteniamo attuale. San Francesco rimane un punto di riferimento anche oggi per noi italiani».

Lo ha detto stamani il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della celebrazione nel Sacro Convento di Assisi, nella festa del patrono d’Italia. Citando Dante, il premier ha segnalato che «anche oggi abbiamo bisogno di una santità sorprendente come quella di san Francesco che ha saputo superare ogni limite confessionale per aprirsi al mondo intero».

Soffermandosi sulla tutela dell’ambiente, Conte ha evidenziato come sia «un impegno che assieme ai ministri abbiamo considerato e consideriamo prioritario nella nostra esperienza di governo».

«Abbiamo anche usato la formula Green new deal per stare a significare un cambiamento di paradigma culturale, un’autentica conversione che muova da una promozione integrale della persona in coerenza con la nostra Costituzione che andremo a rafforzare, perché inseriremo nella nostra Costituzione anche la protezione dell’ambiente, della biodiversità e la promozione dello sviluppo sostenibile».

Nella parole del premier l’intenzione di «un Paese più onesto dove i contribuenti più onesti paghino di meno grazie alle risorse recuperate dall’evasione fiscale», di «un servizio efficiente del sistema sanitario».

«Le istituzioni devono intercettare i bisogni dei cittadini e contrastare la povertà assoluta sul campo. Avvieremo un progetto in sei città – ha aggiunto il presidente del Consiglio – dove ci sono 50mila persone senza tetto che non usufruiscono, pur avendo diritto, del reddito cittadinanza. Sono persone invisibili. Vorremmo renderle visibili perché rischiano di aver perso anche i più elementari diritti».

Infine, la lentezza nella ricostruzione post-sisma. «Dobbiamo evitare che questi luoghi straordinari vengano abbandonati per sempre».

Dal Sir

Rispondi