Benedetto XVI: la grande musica sacra «non può scomparire dalla liturgia»

La grande musica sacra «non può scomparire dalla liturgia», come auspicato dal Vaticano II, e la sua presenza «può essere un modo del tutto speciale di partecipazione alla celebrazione sacra». È l’auspicio espresso dal Papa emerito, Benedetto XVI, che a Castel Gandolfo è stato insignito del Dottorato honoris causa dalla Pontificia Università “Giovanni Paolo II” e dall’Accademia Musicale di Cracovia, conferitogli dal cardinale arcivescovo della città polacca, Stanislaw Dziwisz.

Le due istituzioni hanno voluto così onorare Joseph Ratzinger per la sua grande attenzione nei confronti della musica sacra, alla presenza di alcuni invitati, tra cui il vescovo di Albano Marcello Semeraro, nel cui territorio si trova la residenza papale di Castel Gandolfo.

«In questo modo è divenuto ancor più profondo il mio legame con la Polonia, con Cracovia, con la patria del nostro grande santo Giovanni Paolo II. Perché senza di lui il mio cammino spirituale e teologico non è neanche immaginabile» ha detto inoltre Benedetto XVI, rivolgendo il proprio pensiero all’uomo con il quale ha condiviso per 23 anni il cammino alla guida della Congregazione per la dottrina della fede.

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