Rieti, neve e pedoni…
E un mattino appena alzati, pieni di sonno, ignari ancora, d’improvviso aperta la porta, meravigliati la calpestammo: Posava, alta e pulita in tutta la sua tenera semplicità. Era timidamente festosa era fittissimamente di sè sicura. Giacque in terra sui tetti e stupì tutti con la sua bianchezza. (Era lei, la neve, di E. Evtusenko)






















