Adolescenti e internet: tanti spunti dall’interessante iniziativa di Krisalidea

Nel tardo pomeriggio di martedì 31 maggio presso la biblioteca Paroniana è stato presentato, a cura dell’associazione di promozione sociale Krisalidea, “I nuovi Adolescenti e fuga dal virtuale. Genitori, educatori e insegnanti di fronte alle nuove tecnologie” alla presenza degli autori Giovanni Tagliaferro e Marco Volante.

Psicologi ed educatori i due saggisti parlano per esperienza vissuta. “Il problema non è vivere nel web ma uscirne” questo è il punto di partenza di un analisi dell’attuale rapporto degli adolescenti con internet. “Nella società di oggi non c’è più il quartiere dove ci si sbucciava le ginocchia, le ferite del virtuale sono emotive”. Secondo le recenti statistiche più della metà dei ragazzi va su internet per socializzare. Ma è impossibile avere una vita relazionare senza il linguaggio del corpo. Nel virtuale “c’è un io senza un tu” e in oltre manca anche una relazione con se stessi (“non sappiamo stare con la frustrazione”), sul web tutto è superficiale insomma. “Siamo soli e per questo vogliamo naufragare”. Ma la fuga nel mondo di internet non colpisce tutti allo stesso modo, ci sono almeno tre condizioni che determinano un uso eccessivo: Elemento personale, dimensione sociale e conoscenza della tecnologia. Chi ha difficoltà economiche e una minore conoscenza dei nuovi media ha un rischio maggiore di cadere nella trappola del virtuale.

Cosa possono fare i genitori? “Dovrebbero rinegoziare il loro ruolo”, mantenere cioè la propria figura di padre e madre, senza cercare di diventare semplicemente amici o fratelli dei propri figli. Però dovono anche confrontarsi con le peculiarità dell’adolescenza “ad esempio passando dalla cura all’accompagnamento”. Quando i ragazzi smettono di essere bambini vanno comunque seguiti, anche e soprattutto nel rapporto con i nuovi mezzi di comunicazione.

Dopo uno spazio per le domande e riflessioni dei presenti, le ragazze di Krisalidea hanno presentato l’iniziativa di portare un Bookbox ad ogni incontro con lo spirito di lasciare un libro per ogni libro preso, così da innescare un circolo virtuoso. Dopotutto se proprio dobbiamo fuggire è meglio farlo in un buon libro piuttosto che su Facebook!