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Terremoto: Pallucco (Caritas Umbria), “c’è ancora molto da fare”

“Mi auguro che le risorse vengano messe a disposizione dal governo nel più breve tempo possibile per far partire la ricostruzione. C’è ancora molto da fare. Non credo si riuscirà a consegnare le case entro la fine dell’estate”:

così Giorgio Pallucco, direttore della Caritas di Spoleto-Norcia e delegato di Caritas Umbria, presente al 39° convegno nazionale delle Caritas diocesane in corso a Castellaneta, ha commentato l’annuncio del premier Paolo Gentiloni di voler destinare 1 miliardo all’anno per i prossimi 3 anni alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto. “A distanza di sette mesi non siamo ancora usciti dall’emergenza – ha precisato Pallucco -. Siamo stati costretti a ricominciare da capo dopo ogni nuovo terremoto. C’è ancora molto da fare”. La consegna delle case in legno, ad esempio, “è ancora un nervo scoperto che non sta trovando una soluzione: temo che la gente dovrà restare ancora mesi in camper, roulotte e container”. “Le persone sono affaticate ma come Chiesa siamo lì, con le maniche rimboccate, e continuiamo a essere vicini ai bisogni di tutti – ha affermato -. Se i ritardi saranno così intensi doneremo ciò che spetta alle persone non per carità ma per giustizia. Lo stiamo facendo con gli allevatori, anche se la Caritas non ha il compito di costruire stalle”. Grazie alle raccolte indette dalla Cei a Caritas italiana sono pervenuti 25 milioni di euro per le zone terremotate. Inoltre alla Caritas diocesana di Spoleto-Norcia sono arrivate molte offerte da associazioni, gruppi laicali e parrocchie.

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