Chiesa Locale, Montepiano reatino

Apoleggia si prepara a festeggiare la Madonna delle Grazie

Sono già iniziati i preparativi di quella che è la festa patronale per eccellenza di Apoleggia: i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie.

Di antica memoria è il culto mariano a Colei che opera le infinite Grazie nel borgo di Apoleggia: dalle testimonianze e dai documenti parrebbe essere presente questa devozione già dalla fine del 1500.

Molte le persone che accorrono ad onorare la Vergine che elargisce le Grazie, soprattutto ex paesani migrati a Roma o in altre città per lavoro, così da far rivivere uno dei paesi più belli della Valle Santa.

Per le vie del paese già iniziano ad olezzare i primi profumi della festa, tra fiori, impasti per pizze, dolci, biscotti, ma anche carbone, utile per pulire e riaccendere gli antichi forni a legna del paesino ai piedi del Colle San Marco.

Oltre al folto programma religioso, il programma civile si esaurirà in due serate, il 25 ed il 26 agosto, durante le quali si potranno degustare prodotti tipici reatini e locali, secondo un itinerario pensato per poter mostrare gli angoli più affascinanti.

Tra le scale, le salite e le discese, le piazzette addobbate, fiori, piante e natura, il percorso enogastronomico si snoderà attraverso i punti salienti della vita contadina del paese, al chiarore delle stelle, tra torce e illuminazioni. Non mancheranno orchestre di liscio.

Le due giornate, inoltre, vedranno due ricchissimi menù, il primo, quello di venerdì, a base di pizza, dolci e vino; il secondo, quello del sabato, sarà caratterizzato da una ricchezza di cibo pensata per mettere in risalto i vari luoghi in cui verrà servito.

Il vino servito in queste serate è vera opera di mani locali, appositamente preparato con dedizione e devozione. Una festa, questa, una tradizione, portata avanti dai giovani del Paese che, per l’occasione, si incontrano e ri-incontrano, trovando ottimi collaboratori sia negli abitanti di Apoleggia stessa, che nelle istituzioni civili, quali Comune di Rivodutri e Pro Loco, ma anche e soprattutto nella Parrocchia di San Michele Arcangelo.

La festa della Madonna delle Grazie, così chiamata per le Grazie che sempre Ella sa elargire, vuole essere un momento di estraneamento dal solito trantràn della vita quotidiana, non a caso posta sul calare dell’estate, ma anche un momento di raccolta di sguardi e di pensieri, di abitanti, amici e conoscenti, per celebrare e concelebrare la grandezza dell’Onnipotente

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