A Pozzaglia, attesa ed un incontro speciale per la festa di Santa Agostina

Doppio appuntamento, da Malta il miracolato Patrick precede la festa del quindicesimo anniversario della canonizzazione.

A poco più di una settimana, cresce l’attesa in tutta la comunità pozzagliese per le solenni celebrazioni in onore di Sant’Agostina Pietrantoni, al secolo Livia, Patrona degli Infermieri. La passione emotiva di fedeli e curiosi è stata alimentata dall’uscita del programma religioso ed istituzionale che, a differenza degli anni passati, quest’anno prevede due giorni di eventi.

Nell’anno del quindicesimo anniversario della canonizzazione della santa, il tradizionale evento religioso, che si prevede avrà la consueta numerosa presenza di operatori della sanità e pellegrini provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero, verrà anticipato da un evento esclusivo il 13 settembre, ovvero la presenza di Patrick Chiappara, il miracolato che ha portato alla canonizzazione di Santa Agostina. L’evento che di fatto darà il via alle celebrazioni, si terrà nel pomeriggio di sabato 13 settembre alle ore 16 nell’aula consiliare, Patrick Chiappara arriverà nel paese sabino, direttamente da Malta, per raccontare ai presenti la sua incredibile ed emozionante guarigione dalla neoplasia maligna del tronco cerebrale, che lo colpì all’età di 7 anni.

Domenica sarà poi “un giorno per ricordare, celebrare, ringraziare” – nello spirito del messaggio da sempre presente nei manifesti della festività –, la solennità religiosa si unirà alla fedeltà popolare, in una tradizione che, in preghiere e gesti, confermerà tutto l’amore e la devozione alla Santa Patrona degli Infermieri. Alle ore 11,00, la Santa Messa nella piazza a Lei dedicata, con successiva processione solenne per le vie del paese, cui farà seguito la visita guidata ai luoghi cari della Santa (casa natale, grotta-oratorio e la Cappella della “Rifolta”, il suo luogo di preghiera).

Nel pomeriggio, dopo l’intrattenimento musicale della banda musicale di Pozzaglia, nella Chiesa parrocchiale ci si riunirà per l’Adorazione Eucaristica ed il bacio della Reliquia della Santa. Devoti, religiosi, operatori sanitari e turisti curiosi, vedranno i festeggiamenti religiosi intrecciarsi a quelli civili, frutto di un lavoro sinergico ed efficace, coordinato dal Parroco Padre Carlo Ruti, dalle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e dal Sindaco Massimo Mulieri, sostenuta da tutti i pozzagliesi sull’esempio dei valori morali e religiosi che hanno contraddistinto la vita di Livia.

Una vita, quella della futura Santa Agostina, sempre all’insegna della fede e dall’amore per il prossimo. Nata a Pozzaglia Sabina il 27 marzo 1864, Livia Pietrantoni divenne Suor Agostina a 22 anni, entrando nelle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Il giorno seguente, per consacrare la sua vita al servizio degli di poveri e malati, scelse di prestare servizio come infermiera presso l’Ospedale più antico di Roma, il “Santo Spirito”, nella corsia dei bambini e poi in quella dei tubercolotici.

Morì il 13 novembre 1894, pugnalata da un malato che lei stessa aveva curato e che perdonò prima di spirare. Il 12 Novembre 1972 Paolo VI la rese Beata, fu proclamata Santa il 18 Aprile 1999 da Giovanni Paolo II. È Patrona degli Infermieri dal 29 aprile del 2003.

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