Papa Francesco: Diplomazia, arte del possibile

Ha preso il via il terzo viaggio internazionale di Papa Francesco, nella Repubblica di Corea, sul tema: “Alzati, illumina”. Due i pilastri del pellegrinaggio: la VI Giornata Asiatica della Gioventù e la beatificazione di alcuni martiri della fede cristiana: Paul Yun Ji-chung e i suoi 123 compagni, eventi che Papa Bergoglio ha subito messo a fuoco nel suo primo discorso, incontrando le autorità coreane nel Palazzo presidenziale. Tra passato e presente, il Pontefice ha sottolineato il valore insostituibile nella società degli anziani, così come delle aspettative dei giovani, ai quali bisogna offrire il dono della pace.

Bergoglio si è quindi rivolto alle due parti della Corea affinché abbattano «i muri della diffidenza e dell’odio». «La ricerca della pace da parte della Corea è una causa che ci sta particolarmente a cuore perché influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra».

La speranza di Francesco è «che la democrazia coreana continuerà a rafforzarsi e che questa nazione dimostrerà di primeggiare anche in quella ‘globalizzazione della solidarietà’ che è oggi particolarmente necessaria: quella solidarietà che ha come obiettivo lo sviluppo integrale di ogni membro della famiglia umana».

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