Un omaggio a Mike

Il nuovo “Rischiatutto”, però, non avvicina l’originale

Fabio Fazio ce la mette tutta e non fa niente per nascondere la sua ammirazione quasi filiale verso il mitico Mike Bongiorno. Nonostante questo, la riedizione dell’altrettanto mitico “Rischiatutto” (Rai3, giovedì ore 21.10) non riesce nemmeno ad avvicinare l’originale, quanto meno in termini di fascino e di ascolti. La puntata d’esordio giovedì 27 ha totalizzato 3 milioni e 500mila spettatori (share 13,8%), superata da “Un medico in famiglia 10”, in onda su Rai1, con 3.938.000 spettatori (share 16,3%).
Netta è anche la distanza dalla puntata speciale d’anteprima in onda nello scorso aprile, che – su Rai1 – aveva totalizzato un’audience doppia, con oltre 7 milioni e 500mila spettatori (share 30,79%). È pur vero che in quell’occasione avevano partecipato concorrenti d’eccezione: prima gli ex campioni storici Giuliana Longari, Maria Luisa Migliari e Andrea Fabbricatore e poi una sfida a squadre miste con Maria De Filippi, Christian De Sica, Fabio De Luigi, Lorella Cuccarini, Fabrizio Frizzi e Vincenzo Salemme.
Nonostante la frequente citazione del compianto Mike Bongiorno – con tanto di video d’epoca per far (ri)proporre alcune domande direttamente a lui – e la presenza di Ludovico Peregrini, il “Signor No” per antonomasia, oltre a quella della simpatica “valletta” (in realtà, modella e attrice) Matilde Gioli, il format non sembra decollare, almeno stando agli esiti della prima puntata delle dieci previste in queste settimane.
Il “Rischiatutto” di Mike (scritto dal citato Ludovico Peregrini con Paolo Limiti) nacque il 5 febbraio 1970 e andò in onda fino al 25 maggio 1974, contribuendo alla costruzione della memoria collettiva del Paese – che molto deve alla televisione – attraverso le figure di celebri concorrenti e le modalità di conduzione tipiche di Bongiorno, affiancato dalla valletta italo-argentina Sabina Ciuffini. La versione 2016 è, nelle dichiarazioni di Fazio, “un omaggio a Mike Bongiorno, con tutto l’affetto e la delicatezza possibile, con tutta l’ammirazione, l’amicizia e la stima da parte di chi, come me, ha avuto dalla vita la possibilità di condividere con lui momenti pubblici e privati indimenticabili”.
A ogni puntata, come nella versione tradizionale, partecipano tre concorrenti, che affrontano – uno per volta – le domande preliminari sulle materie da loro stessi scelte. Ogni risposta esatta incrementa di 3.000 euro il montepremi individuale. La seconda fase prevede la scelta delle domande dal tabellone, dedicate ad argomenti diversi tra cui anche la “materia vivente”, che riguarda direttamente l’ospite della serata. I concorrenti, chiusi nelle rispettive cabine trasparenti, scelgono materia e valore della domanda: ogni risposta esatta o errata diminuisce o aumenta il montepremi secondo il valore della domanda. Risponde chi si prenota per primo, anche senza aver ascoltato l’intera formulazione.
Rispetto all’edizione storica, il tabellone delle domande riporta due nuove caselle speciali: la casella “web” e la casella “Mike”. La prima consente ai concorrenti di trovare entro 30 secondi la risposta esatta utilizzando un pc portatile; la seconda ripropone una domanda fatta dallo stesso Bongiorno nell’edizione precedente, attraverso filmati d’epoca del “Rischiatutto” originale. Nella fase del raddoppio, ciascun concorrente singolarmente deve rispondere a una serie di domande sulla sua materia di competenza, nell’arco di un minuto. Chi a chiusura di questa fase ha totalizzato il montepremi più alto viene dichiarato campione e ha diritto a tornare nella puntata successiva.
Nonostante l’apprezzabile tentativo di Fazio e il doveroso omaggio all’inimitabile Mike, la proposta di questa riedizione non sembra aver scaldato più di tanto il pubblico. È pur vero che nei primi anni ‘70 il panorama televisivo non offriva la scelta fra le decine e decine di alternative disponibili oggi.

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