Mons. Chiarinelli approdondisce i percorsi della Misericordia durante il Giugno antoniano

Dopo il momento della festa e delle liturgie solenni, culminato nella santa messa presieduta dal cardinale Lorenzo Baldisseri, ieri sera, nella chiesa di San Francesco, si è aperto quello della riflessione e dell’approfondimento. Protagonista è stato mons. Lorenzo Chiarinelli, il quale ha guidato il primo appuntamento culturale del Giugno antoniano reatino tenendo una conferenza dal titolo Dalla “Dives in misericordia” di san Giovanni Paolo II alla “Misericordiae vultus” di papa Francesco. L’incontro è stato l’occasione per approfondire, a partire dai documenti dei due pontefici, il tema dell’anno giubilare in corso. Naturalmente don Lorenzo non ha mancato di farsi ispirare anche dalla figura di Antonio di Padova, il quale ha dedicato uno dei suoi Sermones, più precisamente quello della quarta domenica dopo Pentecoste, al passo di Luca che costituisce il motto del Giubileo della Misericordia: «Misericordes sicut Pater» (Lc 6, 36).

Se Dio è misericordia, se il suo volto inconfondibile è quello «di una persona che attende, di una mano che abbraccia, di un cuore “ricco di misericordia” (Ef 2, 4)», ne consegue – ha sottolineato Chiarinelli – che la Chiesa è la casa di quella misericordia che Cristo le ha rivelato e che lo Spirito le ha donato. In tale prospettiva, essa si configura come una Chiesa «del perdono, della gratuità, della solidarietà». A sua volta, il cristiano che abita la casa della misericordia è un operatore di quest’ultima, un essere «aperto e disponibile, dialogico e fraterno» che si conforma, come lo stesso sant’Antonio ammoniva nel suo sermone, ai cinque comandi del Vangelo di Luca: «avere misericordia, non giudicare, non condannare, perdonare e dare».

Il ragionamento di mons. Chiarinelli, condotto con la consueta chiarezza e fedelmente ancorato alle fonti del magistero e della teologia, si è concluso con la proposta di tre strade da percorrere per la Chiesa. La prima è quella offerta dal Giubileo, che mette a disposizione di tutti la misericordia di Dio: «Questo è un anno in cui si può ricominciare da capo e convertirsi» passando attraverso la Porta che è Cristo, compiendo un autentico «pellegrinaggio del cuore», pregando. La seconda è quella tracciata da sant’Antonio nella sua predicazione: «Se sei perdonato, perdona». La terza è quella di san Francesco, che proprio dalle nostre parti, a Poggio Bustone, ha fatto esperienza diretta di questo perdono rigenerante.

Rispondi