Migranti: Centro Astalli, il Rapporto annuale 2017 su richiedenti asilo e rifugiati

Una fotografia aggiornata sulle condizioni dei richiedenti asilo e rifugiati che durante il 2016 si sono rivolti al Centro Astalli, la sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati, e hanno usufruito dei servizi di prima e seconda accoglienza offerti

Il Rapporto annuale 2017 sarà presentato l’11 aprile alle 11 al Teatro Argentina (Largo di Torre Argentina, 52) a Roma. Interverranno mons. Nunzio Galantino (segretario generale Cei), Emma Bonino (già ministro degli esteri), padre Camillo Ripamonti (presidente Centro Astalli) e Massimo Giannini (giornalista). In apertura vi sarà il saluto istituzionale di Laura Boldrini, presidente della Camera dei deputati. Il Rapporto contiene statistiche e il resoconto di un anno di attività del Centro Astalli. “Vuole essere uno strumento per capire quali sono le principali nazionalità dei rifugiati che giungono in Italia per chiedere asilo; quali le principali difficoltà che incontrano nel percorso per il riconoscimento della protezione e per l’accesso all’accoglienza o a percorsi di integrazione”, si legge nella nota di presentazione. Sono oltre 600 i volontari al Centro Astalli, una realtà che “si adegua e si adatta ai mutamenti sociali e legislativi di un Paese che stenta a dare la dovuta assistenza a chi, in fuga da guerre e persecuzioni, cerca di giungere in Italia in cerca di protezione”. Ad arricchire la pubblicazione di quest’anno le foto scattate da Darrin Zammit Lupi per Jesuit refugee service Europa alle frontiere del Sud Europa (Balcani e Grecia) introdotte dai testi di Emma Bonino e Alessandro Bergonzoni. Chiude il Rapporto il testo integrale del colloquio sulle migrazioni tra il card. Francesco Montenegro e Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato.

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