L’organista Steven Ball a Rieti da Atlantic City per festeggiare Bach

Avrà luogo lunedì 21 marzo nella chiesa di San Domenico una speciale maratona musicale per il compleanno di Johann Sebastian Bach.

«Come tradizione – spiega Filippo Tigli, Conservatore dell’Organo Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI – quest’anno vogliamo festeggiare il compleanno del musicista tedesco che tanto ha dato alla musica, scrivendo per tutti gli strumenti conosciuti alla sua epoca, e maggiormente noto al grande pubblico come abile organista. Formula consueta della “maratona musicale”, ovvero ogni musicista che voglia partecipare potrà suonare un brano di Johann Sebastian Bach o un brano in stile all’organo Dom Bedos in San Domenico in Rieti. Quest’anno avremo l’onore della presenza di Barthelemy Formentelli, il padre dell’organo Dom Bedos – Roubo ed, in visita in Italia, il direttore del restauro dell’organo di Atlantic City, nonché organista, Steven Ball».

Il programma (in costante aggiornamento) prevede:

Francesco S. Colamarino (Organista Supervisore del Dom Bedos – Roubo Formentelli)
Passione – Morte – Resurrezione

– Coro finale dalla Passione secondo Matteo Bvw 244
“Wir setzen uns mit Tranen nieder
(Noi ci sediamo con le lacrime agli occhi)

– Corale “O Mensch, bewein’ dein’ Sunde gross” Bwv 622
(O uomo piangi la tua grande colpa)

– Corale “Christ lag in Todesbanden” Bwv 625
(Victimae Pascali laudes)

Francesca Boccasanta

– Preludio e Fuga in do minore BWV 549
Fabio Ludovici
– Corale “Wer nur den lieben Gott lasst Walten” Bwv 690-91
(Se Tu m’accogli, Padre buono)
– Preludio e fuga in mi minore Bwv 533

Filippo Tigli

Improvvisazione sul concerto in re min, trascrizione per organo da A. Vivaldi, BWV596
7 – andante
8 – grave
9 – fuga
10 – allegro
11 – Temi dal concerto in La min, trascrizione da A. Vivaldi, BWV 593

Roberto Menossi

12 – Preludio e fuga in Do Maggiore BWV 547

Steven Ball, direttore del restauro e organista dell’organo Midmer & Losh (1929) di Atlantic City (USA), il piu’ grande strumento al mondo

Giovani musicisti dal conservatorio S.Cecilia – sede di Rieti

«Questa serata – conclude Tigli – vuol essere un puro omaggio ad un genio della musica, che dopo 3 secoli permea tutt’oggi con le sue armonie il mondo moderno. Vogliamo omaggiarlo così, ricordando come la sua musica, troppo grande per la sua epoca e spesso allora incompresa: ma nei secoli, come una valanga, l’enormità del suo genio ha preso il sopravvento sull’oblo donandoci il piacere di ascoltare i suoi labirinti che uniscono il rigore matematico alla bellezza dell’armonia, cosa spesso irraggiungibile per i comuni mortali».

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