Reate Festival

L’opera a misura di bimbo: che entusiasmo per Turandot!

Di nuovo accolta dal Reate Festival la sfida di far amare la lirica ai più piccoli, facendoli partecipare a una versione adattata di un successo della storia del melodramma: quest'anno i piccoli si sono cimentati con Turandot

Eccoli di nuovo, i bambini delle scuole reatine, entusiasti spettatori-protagonisti dell’opera. Di nuovo accolta dal Reate Festival la sfida di far amare la lirica ai più piccoli, facendoli partecipare a una versione adattata di un successo della storia del melodramma allenandosi a cantarne insieme alcune parti corali.

Stavolta ci si è cimentati con la Turandot. La celebre opera pucciniana, con i suoi richiami fantastici a una favolosa Cina “del tempo delle favole”, ben si prestava a rendere protagonisti i fanciulli. Così il Teatro Vespasiano per tre mattinate si è riempito di ragazzini festosi con i loro costumi che, tra chi alternativamente saliva sul palco durante le varie scene e tutti gli altri che si alzavano in piedi dai propri posti in platea, si univano a cantare le parti della folla di Pechino che assiste alla “fiabesca” vicenda dell’algida principessa nemica degli uomini che nel finale si apre all’amore per Calaf.

La versione ridotta dell’opera di Puccini, nella produzione di EuropaIn canto, vedeva alcune parti sintetizzate dall’intervento di un simpatico “banditore” come voce narrante. Ma le parti più importanti c’erano tutti. Fino al celeberrimo Nessun dorma “ceduto” ai bambini che, con l’accompagnamento del solo pianoforte, l’hanno eseguito tutto, prima che il tenore protagonista lo proponesse in forma canonica. “All’alba vincerò…”: entusiasmo a mille per un’iniziativa davvero “vincente”!

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