Le Gmg in sintesi: 1991, terza internazionale in Polonia a Czestochowa

Data: dal 10 al 15 agosto 1991

Pontefice: Giovanni Paolo II

Tema: “Avete ricevuto uno spirito da figli” (Rm 8,15)

gmgLogo: Il logo scelto per la GMG polacca è caratterizzato da un segnale di direzione, una freccia volta verso destra, sostenuta da un palo piantato su un terreno dove è rappresentata dell’erba. La freccia, il palo e l’erba sono tutti di colore verde oliva. Nella freccia è riportata un’immagine seguita, da sinistra verso destra, dalla scritta “Czestochowa ‘91”. La scritta è bianca con contorni neri. L’immagine, anch’essa bianca con contorno nero, intende richiamare la Madonna con il bambino Gesù di Czestochowa, in particolare, all’interno dell’immagine, vi sono due ovali di colore nero, uno più grande a sinistra in lato, l’altro più piccolo posto a destra in basso del primo, che rappresentano rispettivamente il volto della Madonna e quello del bambino Gesù. I due ovali sono posti all’interno di una figura stilizzata che ricorda il corpo della Madonna (mezzo busto) e di Gesù bambino.

Inno: ABBA Ojcze (ABBA Padre)

Messaggio in pillola: Nel messaggio del 15 agosto del 1990, il Papa parlò ai giovani della “prospettiva vertiginosa” che attende ogni credente, una sfida unica e incredibile a cui guardare con entusiasmo e speranza, “(…) secondo il disegno divino siamo infatti chiamati a diventare figli di Dio in Cristo, per mezzo dello Spirito Santo (…) lasciate che questo santo stupore vi invada, e ispiri a ciascuno di voi un’adesione sempre più filiale a Dio, nostro Padre. Ed ecco quindi la nuova e vertiginosa prospettiva, “non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio” (Gal 4,6). È la chiamata alla santità di vita che i giovani ricevettero nella GMG del 1991, un’idea essenziale nella vita del cristiano, coniugata all’interno di un progetto capace di andare oltre la sfera personale e intima, guardando alla costruzione di una società giusta e solidale, nella quale si renda possibile la convivenza fraterna fra popoli e “(…) che abbatta ogni barriera d’indifferenza e di odio”. Nel messaggio del Papa non mancò un importante riferimento alla Madonna Nera di Czestochowa: “Dove si può meglio imparare che cosa significhi essere figli di Dio se non ai piedi della Madre di Dio? Maria è la migliore maestra. (…) Dove, se non nel suo cuore materno, si può meglio custodire l’eredità dei figli di Dio promessa dal Padre ?”. A piazza san Pietro, nella domenica delle Palme del 24 marzo 1991, qualche mese prima della GMG polacca, san Giovanni Paolo II, nel ricordare ai giovani l’appuntamento mondiale, sottolineò che aver ricevuto lo Spirito Santo nel battesimo, impegna tutti ad “(…) accogliere con senso di responsabilità l’intera eredità connessa con la filiazione divina donataci nel battesimo. Tale eredità comprende anche l’amore reciproco, il senso della solidarietà, la passione per la pace.”

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