La Valle del Primo Presepe

In cammino con «passo umile e lieto» verso la prossima edizione della Valle del Primo Presepe

Grande coinvolgimento di pubblico per l'evento "Voci all'aria, come parlava Gesù", con le parole del vescovo Domenico e la musica di Ambrogio Sparagna, Erasmo Treglia e Anna Rita Colaianni. E chiusura in bellezza con la premiazione del concorso fotografico Wiki Loves Valle del Primo Presepe e l'accensione della stella cometa a Palazzo Papale

Una domenica pomeriggio partecipata e certamente diversa dall’ordinario. Chiesa di San Domenico affollata per il primo appuntamento del festival “Il passo umile e lieto“, una sorta di viaggio sonoro tra musica, arte e poesia nei luoghi più significativi della Valle Santa, seguendo le orme di san Francesco per celebrare l’anniversario del suo incontro con il Sultano Malik Al-Kamil, avvenuto in Egitto nel 1219. Un “cammino” che condurrà verso l’edizione 2019-2020 della Valle del Primo Presepe e ci porterà fino all’appuntamento che ci condurrà fino al traguardo del 2023, gli ottocento anni dalla rievocazione del primo presepe di Greccio.

Il festival, nato da un’idea di Davide Rondoni ed Erasmo Treglia e organizzato da Finisterre con il contributo della Regione Lazio, e la collaborazione con la Diocesi di Rieti, con il patrocinio dei Comuni di Rieti, Greccio, Labro, Poggio Bustone, prevede dodici eventi di pregio legati alle tematiche francescane e al territorio sabino.

E l’apertura promette certamente grandi emozioni. “Voci all’aria, come parlava Gesù“, è stato il tema del primo appuntamento, che ha coinvolto il pubblico con parole e musica. Le parole di monsignor Pompili, che ha aperto con una riflessione sul linguaggio di Gesù, sul modo in cui ipoteticamente si esprimeva, e ha poi proposto quattro intense meditazioni su aria, acqua, terra e fuoco. A rispondere in musica ai temi evocati dai quattro elementi, l’organetto di Ambrogio Sparagna, la voce di Anna Rita Colaianni e l’antica ghironda di Erasmo Treglia che hanno risuonato davanti al monumentale organo Dom Bedos Roubo intonando le musiche della tradizione del Lazio.

Dopo il concerto, spazio alle premiazioni di Wiki Loves Valle del Primo Presepe, il concorso fotografico locale che ha avuto lo scopo di documentare e mettere in evidenza luoghi e monumenti particolarmente significativi della Valle Santa reatina. Compresa nel concorso nazionale Wiki Loves Monuments Italia – iniziativa promossa da Wikimedia Italia per potenziare la visibilità dei monumenti – la competizione ha ammesso la partecipazione tutti i fotografi, professionisti e amatori, con una o più immagini, ed ha avuto un ottimo riscontro.

Sono state infatti 470 le foto in gara, pari a circa il 40% delle foto caricate in tutto il Lazio nella piattaforma Wikimedia Commons in occasione del concorso nazionale Wiki Loves Monuments Italia. I fotografi, concedendo le proprie foto con licenza libera Creative Commons, permetteranno al territorio della Valle Santa reatina di essere conosciuto a livello internazionale.

A giudicare le immagini in gara, la commissione composta dal Coordinatore Regionale di Wikimedia Italia Gianfranco Buttu, dall’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti e dal vescovo Domenico Pompili.

Le quarantadue foto finaliste sono state esposte all’entrata della chiesa di San Domenico, perchè tutti potessero ammirare scatti tanto suggestivi. Premiate anche le scuole, sempre attivamente presenti ai progetti della Valle del Primo Presepe. Al concorso hanno partecipato le classi VA, VB e VC dell’istituto comprensivo “Marconi – Sacchetti Sassetti”, alcuni alunni dell’Istituto Magistrale Statale “Elena Principessa di Napoli” e la sezione turistica dell’Istituto Tecnico Economico “Luigi di Savoia“, che ha collaborato attraverso un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola lavoro).

Soddisfatte le dirigenti scolastiche Mirella Galluzzi, Gerardina Volpe e Maria Rita Pitoni, felici di aver inserito anche quest’anno nei loro progetti didattici i progetti legati a un’eccellenza dei nostri territori come la presenza francescana in Valle Santa.

Attestati di partecipazione per tutti i concorrenti, e premi in buoni stampa per i primi tre classificati.

Al terzo posto lo scatto di Giuliano Domeniconi “Eccomi. In attesa del vandante”, al secondo Dario Mariantoni che ha immortalato il santuario della Foresta, e prima classificata Monica Domeniconi, che con uno straordinario effetto ottico ha incastonato “Sorella luna” tra le dita della statua di San Francesco situata in piazza Mariano Vittori.

A conclusione dell’emozionante giornata, all’imbrunire è stata accesa la cometa di Palazzo Papale, per avviarci con «passo umile e lieto» a seguire la stella…e trovare il Bambino.

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