Il Rosatelli è tra le cento scuole del futuro

La didattica dell’Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” di Rieti è sempre più innovativa. L’obiettivo è fornire agli studenti competenze sugli strumenti informatici più idonei allo sviluppo dei modelli matematici per comprendere la realtà.

Da un’indagine condotta in Italia tra scuole medie, licei scientifici e licei delle scienze applicate,  emerge che nelle aule vi è scarso ricorso ad esempi tratti dalla vita quotidiana per la spiegazione della matematica: è, invece, dimostrato che un aumento del rendimento si registra laddove si mette in luce l’aspetto di correlazione tra scienza e vita, e che l’ausilio di strumenti come le calcolatrici, soprattutto scientifiche ma, ancor più, grafiche, non è ancora sufficientemente diffuso.

Non è il caso dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Celestino Rosatelli” di Rieti, in cui molti studenti, tanto dell’indirizzo tecnico, quanto di quello scientifico, scoprono le leggi alla base della fisica, della chimica e della matematica proprio all’interno dei laboratori, punta di diamante dell’Istituto, abituandosi ad utilizzare strumenti di calcolo ed informatici per completare l’analisi statistica e la grafica di dati.

Con decreto del Direttore Generale del Miur dello scorso sei settembre, il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate del  “Rosatelli” è stato indicato tra gli istituti beneficiari, primo nella regione Lazio, dei kit Casio nell’ambito del progetto “Promozione di ambienti di apprendimento laboratoriali”. Si tratta di un innovativo programma per l’utilizzo delle nuove tecnologie in classe, promosso da Casio Italia, nato all’interno di un Protocollo d’Intesa siglato con il Miur.

Grazie a questo progetto, l’Istituto ha appena ricevuto la fornitura gratuita di un kit costituito da undici calcolatrici grafiche Casio fx-CG 2, un software emulatore, cinque guide rapide, una centralina CLab con sei sensori, un libro a cura dei docenti Casio (“Vedere la matematica”) ed una guida rivolta ai docenti con tre casi investigativi, sui quali verrà sviluppata una didattica volta alla disamina di problemi concreti, risolvibili mediante l’applicazione di modelli matematici.

L’importante dotazione tecnologica è il risultato della partecipazione della scuola ad una selezione pubblica che individuava, sulla base di criteri di merito, 100 scuole beneficiarie (tra Licei Scientifici e delle Scienze Applicate), su tutto il territorio nazionale.

Da sempre la didattica dell’Istituto coniuga le metodologie tradizionali di trasmissione dei saperi con l’applicazione laboratoriale degli stessi, nell’ottica della costruzione di competenze concretamente dimostrabili ed immediatamente fruibili.

Il principio ispiratore è quello di un sistema induttivo di creazione del bagaglio culturale dello studente, che, partendo dallo studio teorico, immediatamente reso operativo in laboratorio, risalga, per inferenze ed esperimenti, alle leggi che regolano le discipline scientifiche. Non è forse vero che molte delle più rivoluzionarie scoperte scientifiche si sono realizzate seguendo questo iter?

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