Il ringraziamento di don Paolo alla vigilia dalla riapertura della Cattedrale

Alla vigilia della restituzione della Basilica Cattedrale di Santa Maria alla popolazione reatina, con il riavvio delle celebrazioni liturgiche nella notte di Natale e della fruizione della chiesa per tutti coloro che visitano la nostra città come pellegrini e turisti, sento come necessario, con il cuore grato, manifestare il mio ringraziamento a tutti coloro che questa riapertura hanno reso possibile.

Il sentimento di gratitudine va prima di tutto al vescovo Domenico, il quale, fin dalle prime ore di chiusura, ha avvertito quale ferita non solo affettiva rappresentassero quelle porte sbarrate e si è impegnato affinché la Basilica di Santa Maria venisse riaperta.

La tenacia, il desiderio e la volontà hanno permesso che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo si attivasse e con rapidità approntasse il progetto e il bando per la messa in opera. Anche in tale direzione va il mio profondo sentimento di gratitudine, perché i tempi sono stati davvero stretti, eppure il Ministero ha realizzato il desiderio: tale avveramento è stato possibile perché l’ing. Giuseppe Carluccio ha eseguito con prontezza sopralluoghi e progettazione e perché la ditta Imar Srl ha svolto con professionalità i lavori di messa in opera delle strutture di sicurezza, operando interventi a bassissimo impatto visivo. L’Ufficio Tecnico della curia, sotto la guida dell’ing. Pierluigi Pietrolucci, ha costantemente supervisionato e supportato le varie fasi dei lavori, valendosi della competenza tecnica dell’ing. Rocco Russo e della collaborazione dell’ing. Daniele Rossetti.

Infine, la gratitudine raggiunge anche i giovani della Comunità Emmanuel di Rieti, che, con il loro lavoro, hanno ripulito tutta la Cattedrale, restituendola al decoro che le appartiene e che deve accompagnare ogni celebrazione liturgica. Oltre a loro ringrazio suor Maria Pia, delle Suore missionarie catechiste, che ha approntato tutte le suppellettili liturgiche.

E, per concludere, il sentimento profondo di gratitudine va ai membri dell’Ufficio Liturgico, padre EzioBarbara e Alfredo, che, insieme con Lorenzo, hanno permesso la trasformazione del battistero in cappella feriale in questo periodo di emergenza e che stanno collaborando a una sistemazione definitiva di essa per le celebrazioni feriali.

Al canto di gioia della notte del 24 si unirà il ringraziamento per tutti coloro che hanno fatto sì che la solenne messa della notte di Natale potesse svolgersi nella Cattedrale e per aver imparato un modo di essere Chiesa che ci rende capaci di uscire insieme dalle ferite della storia per guardare avanti con speranza.

 

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