Solidarietà

Il “pacco alla camorra” aiuta la legalità e la Mensa di Santa Chiara

Il “pacco alla camorra” con i prodotti delle terre confiscate alle mafie per chi bussa alla Mensa di Santa Chiara: è il regalo di Natale consegnato a due mani dal questore Maria Luisa Di Lorenzo e dal presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio a Stefania Marinetti e ai volontari

Il “pacco alla camorra” con i prodotti delle terre confiscate alle mafie per chi bussa alla Mensa di Santa Chiara: è il regalo di Natale consegnato a due mani ieri pomeriggio dal questore Maria Luisa Di Lorenzo e dal presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio a Stefania Marinetti e ai volontari in turno per preparare il pasto della sera.

«Come Polizia di Stato avevamo sollecitato la città ad acquistare questi pacchi con una duplice finalità – ha detto il questore Di Lorenzo – per il sostegno alle attività nate per riusare in maniera sana terreni e beni tolti alla criminalità organizzata e per devolvere il ricavato alle famiglie di poliziotti con figli affetti da malattie neurodegenerative. La Fondazione Varrone ha raccolto il nostro invito con uno slancio che ci ha commosso. E oggi volentieri sono qui a conoscere di persona e a toccare con mano questa bella realtà che è la Mensa di Santa Chiara«.

«L’invito del questore, così attenta alle dinamiche cittadine, meritava di essere accolto – ha detto il presidente D’Onofrio – I pacchi che abbiamo acquistato sono stati divisi tra soci e consiglieri della Fondazione e tra chi viene qui a prendere un pasto caldo, in segno di vicinanza a un mondo invisibile ma che c’è e che merita un sostegno continuo e discreto».

«Migliore occasione per conoscere il questore non poteva esserci – ha detto Marinetti – con le forze dell’ordine lo scambio è costante e così è con la Fondazione, con cui stiamo mettendo in campo un nuovo progetto per minori fragili che speriamo possa presto concretizzarsi».

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