Primo Forum delle Comunità Laudato si’ ad Amatrice

Dal Forum Comunità Laudato si’ la “Carta di Amatrice” contro l’uso e l’abuso della plastica

I partecipanti al primo Forum delle Comunità Laudato si’, svolto il 28 luglio ad Amatrice, hanno approvato all'unanimità un documento pratico da promuovere per ridurre l'uso della plastica. Buone pratiche, anche minime, da far proprie nel quodidiano

«Riusa, ricicla, riduci»: è questa la sintesi delle «buone pratiche per ridurre l’uso della plastica» nella vita quotidiana, emersa al termine del primo Forum delle Comunità Laudato si’ – progetto promosso dalla diocesi di Rieti e da Slow Food – che si è svolto ieri ad Amatrice.

Al centro dell’incontro il tema dell’inquinamento causato dall’uso e dall’abuso di plastica. I circa 120 partecipanti hanno adottato all’unanimità i 19 punti che fanno parte di quella che, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, non ha esitato a definire la “Carta di Amatrice”.

«Vogliamo proporre queste buone pratiche dando tempo ai cittadini di metterle in pratiche nella quotidianità – ha detto Carlo Petrinidobbiamo lavorare per questa rivoluzione. Le comunità Laudato si’ sono in continua crescita. Siamo partiti pochi mesi fa e oggi ci sono continue richieste di adesione da molte città e parti del mondo. Queste comunità sono operative nel loro territorio non solo come volano culturale, ma con azioni pratiche. Le comunità sono chiamate a fare in modo che le tematiche di questo straordinario documento prendano corpo attraverso una mobilitazione nell’educazione, nelle buone pratiche, nella condivisione, nella capacità di fare rete mantenendo le proprie identità e adattando i propri obiettivi a quelli specifici dei territori. Questo primo incontro ad Amatrice – sarà un appuntamento annuale – è stato dedicato a uno dei due grandi problemi ambientali di oggi: la plastica. L’altro è il cambiamento climatico».

«Le Comunità Laudato si’ – ha proseguito il fondatore di Slow Food – in questi mesi vogliono essere stimolo e controllo verso l’Unione Europea perché prosegua con forza e rapidità con provvedimenti rivolti alla cancellazione dei prodotti mono uso, i fantomatici usa e getta. Dopo i cotton fioc, intervenire sulle cannucce, i piatti, i bicchieri, posate… Inoltre chiediamo al Governo Italiano che intervenga al più presto con una legislazione cogente in materia di utilizzo delle bioplastiche e delle materie compostabili in modo da evitare che una possibile soluzione diventi una problematica. Non tutti i prodotti che vengono in messi in circolazione come biodegradabili, infatti, lo sono effettivamente. Alcuni contengono percentuali importanti di plastica che ne pregiudicano lo smaltimento nella frazione organica».

Questi i punti della Carta:

  1. Non usare le cannucce di plastica per le bevande e per gli aperitivi. Non è necessario il loro utilizzo e ci sono alternative naturali.
  2. Non usare posate, piatti e bicchieri di plastica monouso.
  3. Non usare i cotton fioc di plastica.
  4. Non usare prodotti per la cura della persona che contengano microsfere di plastica come i dentifrici, shampoo, saponi, cosmetici e gli scrub. Prediligere le alternative con ingredienti naturali.
  5. Acquistare frutta e verdura sfuse, fresche e di stagione e non imballate con pellicole, vassoi di polistirolo e vaschette di plastica usa e getta.
  6. Non acquistare cibi precotti o cibi pronti all’uso contenuti in vaschette di plastica usa e getta.
  7. Non fare la spesa con gli shopper di plastica.
  8. Non comprare le lattine di alluminio delle bibite imballate da plastica e dagli anelli in plastica.
  9. Non usare le bottiglie di plastica per l’acqua e le bevande.
  10. Comprare i succhi di frutta in vetro e non in tetrapak (poliaccoppiato carta-plastica)
  11. Porre attenzione alle lattine di alluminio (salse, verdure, carne, pesce etc, alcune sono rivestite al loro interno in plastica, come molti tappi di metallo)
  12. Rinunciare all’uso delle gomme da masticare.
  13. Comprare detersivi sfusi e naturali.
  14. Usare meno pannolini per bambini usa e getta, assorbenti etc.
  15. Comprare vestiti in tessuto e fibre naturali e non in fibre sintetiche.
  16. Non comprare oggetti, per esempio per l’elettronica, informatica, etc etc imballati da plastica.
  17. Comprare meno giochi di plastica per i propri figli.
  18. Non buttare i mozziconi delle sigarette in terra.
  19. Non lasciare i rifiuti di plastica nell’ambiente.

Rispondi