Fnl Cisl: «necessari interventi per diminuire il sovraffollamento nelle carceri»

Arrivano dalla Fns Cils del Lazio i dati sul sovraffollamento delle carceri nella regione. Si parla di 1.074 detenuti, considerato che 6.332 persone risultano essere recluse nei 14 istituti del Lazio, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.258.

Scorrendo i dati, aggiornati al 30 novembre, preoccupa il sovraffollamento negli istituti di Viterbo (+188); CC Cassino (+127); CC Frosinone (+76); CC Latina (+ 47), NC Civitavecchia (+62); CCF Rebibbia ( +56); NC Rebibbia ( + 279); CC Regina Coeli (+333); Velletri (+149); NC Rieti (+78).

Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari
Situazione al 30 novembre 2017
Regione
di
detenzione
Sigla
Provincia
Istituto Tipo istituto Capienza
Regolamentare
(*)
Detenuti presenti di cui
stranieri
totale donne
LAZIO FR CASSINO CC 203 330 146
LAZIO FR FROSINONE “GIUSEPPE PAGLIEI” CC 510 586 181
LAZIO FR PALIANO CR 140 80 4 11
LAZIO LT LATINA CC 77 124 30 30
LAZIO RI RIETI “N.C.” CC 295 373 220
LAZIO RM CIVITAVECCHIA “GIUSEPPE PASSERINI” CR 144 85 30
LAZIO RM CIVITAVECCHIA “N.C.” CC 357 419 4 246
LAZIO RM ROMA “GERMANA STEFANINI” REBIBBIA FEMMINILE CCF 276 332 332 160
LAZIO RM ROMA “RAFFAELE CINOTTI” REBIBBIA N.C.1 CC 1.178 1.457 490
LAZIO RM ROMA “REBIBBIA TERZA CASA” CC 172 75 6
LAZIO RM ROMA “REBIBBIA” CR 443 338 66
LAZIO RM ROMA “REGINA COELI” CC 620 953 487
LAZIO RM VELLETRI CC 411 560 231
LAZIO VT VITERBO “N.C.” CC 432 620 355

 

Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari per regione di detenzione
Situazione al 30 novembre 2017
Regione
di
detenzione
Numero
Istituti
Capienza
Regolamentare
(*)
Detenuti
Presenti
di cui
Stranieri
Detenuti presenti
in semilibertà (**)
Totale Donne Totale Stranieri
LAZIO 14 5.258 6.332 370 2.659 57 2

Per la Fns Cisl Lazio «occorrono interventi mirati affinché diminuisca il sovraffollamento nelle carceri e allo stesso tempo si provveda a mettere in sicurezza gli Istituti, dove, seppur carente risulta il personale di polizia penitenziaria quotidianamente e in silenzio salva tante vite da suicidi ed altri eventi critici, potenziando, ove necessario, sistemi di allarme e adeguare alle esigenze reali le dotazioni organiche del personale di polizia penitenziaria».

Secondo la sigla sindacale occorre anche «rivedere la vigilanza dinamica all’interno degli istituti, semmai bloccarla nei casi di eventi critici causati da parte dei detenuti, poiché troppe sono le aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria».

«Purtroppo – sottolinea il Segretario Generale Aggiunto Massimo Costantino – anche la Polizia Penitenziaria ha avuto un taglio a seguito della legge Madia mediante DM del Ministro della Giustizia. Nel 2016 il PRAP Lazio, Abruzzo e Molise aveva una pianta organica prevista di n. 5648 (solo il Lazio ne aveva 4052) oggi con il nuovo DM 2017 invece il dato è di 5116, cioè -532 unità. Già la previsione nella legge di stabilità 2016 di investimenti a favore del personale di Polizia Penitenziaria risultava solo un palliativo, che non risolve il problema, poiché vi è la necessità di adeguare alle esigenze reali le dotazioni organiche del personale di polizia penitenziaria e non certo, come avvenuto oggi, tagliare le piante organiche come previsto dalla legge Madia».

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