Ognissanti

La festa dei santi per celebrare la luce. Il vescovo ai bambini: «Gesù direbbe beati»

Una festa per grandi e piccoli quella svolta nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre al centro pastorale di Santa Rufina. Intorno al vescovo Domenico si sono ritrovati bambini, genitori, parroci e catechisti delle comunità di Borgo Velino, Canetra, Santa Rufina e Cittaducale.

Una festa per grandi e piccoli quella svolta nel pomeriggio di mercoledì 31 ottobre al centro pastorale di Santa Rufina. Intorno al vescovo Domenico, che ha presieduto la Santa Messa, si sono ritrovati bambini, genitori, parroci e catechisti delle comunità di Borgo Velino, Canetra, Santa Rufina e Cittaducale.

Tutti insieme con gioia, adorni di scintillanti coroncine sulla testa, si è celebrata la luce: quella che emanano i santi,  quella scintillante ed esemplare che sgorga da esempi di vita carichi di umanità e virtù.

L’omelia di monsignor Pompili è stata più un dialogo con i partecipi bambini in mezzo ai quali il vescovo si è seduto, per essere più prossimo alla loro altezza: «Cosa significa diventare santi? In effetti la parola risulta un pò stantia, forse Gesù userebbe sicuramente la parola beato, che identifica una persona contenta, allegra!».

I bimbi snocciolano episodi, esempi di gioia, di situazioni che li vedono particolarmente appagati, soddisfatti. Insieme al vescovo, ricordano le Beatitudini e parlano di coloro che non si accontentano, coloro ce consolano, coloro che cercano la giustizia, coloro che portano il sollievo. «E anche voi, anche se siete piccoli, se vedete mamma e papà giù di corda, avvicinarvi e portate loro un sostegno, una carezza».

Poi tutti in fila, a prendere un chicco di sale «perchè la minestra insipida di certo non è buona», per poi raccoglierli tutti insieme. Dopo la messa, il pomeriggio è proseguito con una animata caccia al tesoro organizzata dagli scout. Poi tutti al tavolo delle leccornie da gustare tutti insieme.

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