Amatrice in un volume Mondatori Electa finanziato dalla Fondazione Varrone

Sto caricando la mappa ....
11 Dicembre 2015 | dalle 17:00 | Rieti | Auditorium Varrone

Amatrice in un volume Mondatori Electa finanziato dalla Fondazione Varrone

La Fondazione Varrone presenta il progetto editoriale di promozione territoriale realizzato dalla Soprintendenza ed edito dalla Mondatori Electa: “Amatrice. Forme e immagini del territorio”, di Anna Imponente, Soprintendente Belle Arti e Paesaggi per le Marche e Rossana Torlontano ricercatrice presso l’Università di Chieti.

Il volume fotografico, storico e critico che ritrae l’affascinante e complessa realtà di Amatrice, “la città delle 100 chiese”, è stato finanziato dalla Fondazione Varrone e verrà presentato venerdì 11 dicembre alle ore 17 presso l’Auditorium Varrone.

«Abbiamo voluto sostenere questo progetto della Soprintendenza perché riteniamo sia indispensabile per lo sviluppo locale, la conoscenza e la divulgazione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico del territorio. Questo prezioso volume d’arte ci rivela la complessa realtà di Amatrice, territorio di confine tra quattro regioni, che ha sviluppato una cultura propria e unica nel suo genere, che deve essere trasmessa alla nuove generazioni» ha commentato il Presidente della Fondazione Varrone, Antonio Valentini.

Interverranno alla presentazione autorevoli esponenti:

  • Arch. Francesco Scoppola, Direttore Generale Belle Arti e Paesaggio del MIbac
  • Arch. Agostino Bureca, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio del Lazio
  • Dott.ssa. Valeria Grilli Carandini, Presidente Regionale FAI Lazio
  • Prof.ssa. Michela di Macco, Università La Sapienza di Roma
  • Prof. Ernesto di Renzo, Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  • Dott.ssa Anna Imponente, Soprintendente belle Arti e Paesaggio per le Marche
  • Prof.ssa. Rossana Torlentano, Università G.D’Annunzio di Chieti

Brevi note

La scelta tematica nel volume nasce dalla consapevolezza che le “100 chiese”, che per antonomasia distinguevano il centro e le varie frazioni, non vadano indagate singolarmente, come monumenti autonomi, ma piuttosto analizzate insieme nei loro diversi contenuti, in una lettura contestuale e diacronica che si spinge fino al Novecento inoltrato.Capitoli dedicati a singoli monumenti o personalità artistiche si accompagneranno dunque a saggi di ampio respiro volti ad evidenziare e isolare alcuni significativi momenti cerniera come il crinale tra Trecento e Quattrocento, tra Gotico internazionale di marca appenninica e il Rinascimento “umbratile”, o ancora il paesaggio di alcuni protagonisti del Rinascimento italiano come Cola di Amatrice, che trovò la sua origine proprio nella città. Il corredo fotografico che impreziosisce il volume è stato eseguito dall’obiettivo di Giovanni Lattanzi.

Rispondi