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Elezioni in Irlanda: lo Sinn Fein in testa

Con un'affluenza del 62,9% di elettori alle urne si sono concluse le elezioni in Irlanda che vedono come vincitore a sorpresa il partito dei nazionalisti Sinn Fein

Storico risultato per le elezioni che si sono tenute sabato in Irlanda. Il partito della sinistra nazionalista lo Sinn Fein con il 24,5% in testa nel voto popolare al termine del conteggio delle prime preferenze. Testa a testa al secondo posto con il 22,2% il partito di centrodestra Fine Gael del premier uscente Leo Varadkar ed il partito di opposizione Fianna Fail.

I possibili scenari governativi

I Verdi si sono classificati quarti con il 7,1% dei voti. Grande soddisfazione per la leader di Sinn Fein, Mary Lou McDonald, che ha definito il risultato una “rivoluzione”, aggiungendo di voler formare una coalizione con i partiti più piccoli, ma allo stesso non escludendo un accordo con Fine Gael o Fianna Fail. In alcuni centri di conteggio dei voti le operazioni sono state interrotte nella notte e sono ripresi questa mattina. Lo storico risultato del partito è stato reso possibile soprattutto dalla piattaforma sociale ed economica proposta dallo Sinn Fein su temi sensibili come sanità o caro alloggi. Adesso l’attenzione si sposta sul capire quale governo si potrà formare nel prossimo Dail, il parlamento di Dublino.

Un voto di protesta contro la crisi

“Il successo del partito Sinn Fein – spiega nell’intervista Antonio Varsori, docente di storia delle relazioni Internazionali dell’università di Padova – appare soprattutto come un voto di protesta, che sembra avere delle motivazioni di carattere interno. L’Irlanda infatti ha vissuto una grave crisi economica. Adesso c’è una ripresa, ma esiste ancora un certo disagio sociale. Questo partito sembra averlo intercettato diventanto il portavoce di questo malcontento”.

Secondo lei quanto ha influito la Brexit?

R – Da quello che si comprende, le motivazioni sono di carattere sociale ed economico. Lo Sinn Fein viene definito un partito nazionalista, ma un pò tutti i partiti irlandesi hanno questa matrice. Quindi la Brexit sicuramente non ha influito in una maniera così forte.

Quali scenari si aprono adesso?

R – E’ necessaria una forma di collaborazione tra i partiti per formare una maggioranza con un governo stabile, oppure si andrà verso una situazione di stallo. Bisogna capire cosa prevale, se l’idea che anche la gestione di una ripresa economica passa attraverso una forma di compromesso tra i partiti oppure no.

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