Scuola

Divino Amore, da suor Luigina l’invito alla corretta comunicazione delle notizie

«È responsabilità degli adulti prestare la massima attenzione ai comportamenti assunti e alla comunicazione divulgata, a qualsiasi livello, al fine di tutelare la serenità di bambini, famiglie e di tutti», le parole di suor Luigina

«Ancora una volta siamo balzati all’onore delle cronache con una notizia imprecisa ed allarmante, che tra l’altro scredita la nostra scuola agli occhi dei lettori»: a parlare è suor Luigina Visini, responsabile dell’istituto paritario Divino Amore. «La nostra vuole essere un’umile richiesta di prestare più attenzione e sensibilità nei riguardi di un mondo, quella della scuola, che nonostante il periodo si è organizzata per offrire un servizio agli alunni e alle famiglie qualificato, sicuro e rispettoso delle regole».

«Non troviamo corretto il genere di informazione che un giornale locale ha offerto ad agosto ed ha ripetuto ieri con l’articolo nei riguardi dell’Istituto Divino Amore. Il momento che stiamo vivendo è carico di apprensione, ma anche di mille riguardi nei confronti dei bambini, che in questi mesi sono coloro che hanno più sofferto delle decisioni prese nei loro riguardi».

«La nostra scuola si sta attenendo scrupolosamente alle regole, avendo gli spazi idonei a garantire il distanziamento tra i bambini, gli ingressi che sono differenziati anche in base all’età dei bambini ed ogni alunno, con l’attenta collaborazione di tutti i genitori, entra nella scuola con il triage normativamente stabilito».

«Trovo giusto – prosegue suor Luigina – informare, ma trovo scorretto lanciare titoli che hanno come unico effetto immediato quello di allarmare le famiglie. Non appena appresa la notizia, i genitori della classe interessata sono stati avvisati tutti immediatamente e la bambina ovviamente non frequentava più la classe dal primo giorno di sintomatologia. L’effetto più grave dell’imprecisione delle notizie lanciate via social, anche prima dei comunicati Asl, è la preoccupazione che va a pervadere le famiglie già provate dal periodo che stiamo vivendo e dall’incertezza del presente e del futuro, non permettendo in questo caso alla scuola di provvedere alla giusta informazione di tutti gli interessati».

«La responsabilità della stampa è quella di informare su basi certe e verificate: nel comunicato di prima istanza era errata l’età della bambina così da mandare in allarme le famiglie di altra classe, mentre i genitori dei bambini interessati erano già stati contattati per le verifiche di prassi presso la asl e per sollecitare tutti a seguire i comportamenti di isolamento e quarantena previsti. Nessuno del giornale si è preoccupato di contattare la scuola che avrebbe potuto informare che nella stessa giornata di avvenuta comunicazione della positività riscontrata da uno degli alunni, ha provveduto immediatamente a sanificare gli ambienti».

«In un momento così delicato per tutti, è responsabilità degli adulti prestare la massima attenzione ai comportamenti assunti e alla comunicazione divulgata, a qualsiasi livello, al fine di tutelare la serenità di bambini, famiglie e di tutti, e in ogni ambito di quanti con coraggio e dedizione lavorano prestando la massima attenzione verso il prossimo, verso il proprio lavoro e verso sé stessi».

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