La Valle del Primo Presepe

Canzoni, emozioni e meraviglia: si è aperta “La Valle del Primo Presepe”

Sorrisi, canzoni, meraviglia e qualche lacrima. È partita in un turbinio di emozioni la seconda edizione della Valle del Primo Presepe. Sabato 1 dicembre è stato inaugurato da Greccio, luogo del primo presepe al mondo, l'ampio progetto promosso dalla Chiesa di Rieti per la valorizzazione e la divulgazione del messaggio francescano incarnato nell'essenziale scena della Natività del 1223.

Sorrisi, canzoni, meraviglia e qualche lacrima. È partita in un turbinio di emozioni la seconda edizione della Valle del Primo Presepe. Sabato 1 dicembre è stato inaugurato da Greccio, luogo del primo presepe al mondo, l’ampio progetto promosso dalla Chiesa di Rieti per la valorizzazione e la divulgazione del messaggio francescano incarnato nell’essenziale scena della Natività del 1223 e realizzato con la collaborazione dei comuni di Greccio e Rieti, con il sostegno della Fondazione Varrone e della Regione Lazio, nonché della preziosa collaborazione dell’Associazione Italiana Amici del Presepio.

A Greccio, luogo in cui tutto ebbe inizio, hanno dato il via alle iniziative che ci accompagneranno fino al 6 gennaio il vescovo di Rieti Domenico Pompili e il sindaco Antonio Rosati. Nel piccolo borgo in provincia di Rieti si potrà vivere insieme il tradizionale Mercatino di Natale con le caratteristiche casette in legno a disposizione degli espositori, ripercorrere i momenti salienti di quella magica notte di Natale con le rievocazioni storiche, visitare il Museo internazionale del Presepe o emozionarsi nella grotta e nel dormitorio di San Francesco inglobati nel santuario costruito nella roccia. Scorci che regalano una vista mozzafiato sulla valle reatina e donano preziosi momenti di spiritualità e pacatezza interiore.

Dopo il momento vissuto a Greccio la giornata inaugurale ha preso vita a Rieti con il calore degli spettatori del teatro Flavio Vespasiano, riempito fino ad esaurimento dei posti. Uno spettacolo quanto mai variegato ed adatto a un pubblico trasversale, che ha rappresentato soprattutto una grande una festa per la città intera.

Sul palcoscenico, un duetto originale e pieno di sorprese: il padre cappuccino Antonio Maria Tofanelli della fraternità interobbedenziale di Rieti e la nota cantante Orietta Berti hanno introdotto i giovani e talentuosi musicisti del Liceo Musicale “Elena Principessa di Napoli” di Rieti, guidati per l’occasione dal M° Leonardo De Amicis.

Fin dalle prime note, grazie anche ad una sapiente e suggestiva regia che si è avvalsa di efficaci proiezioni, si è entrati nella gioiosa ma familiare atmosfera natalizia. Brividi per le voci di Rosalia Misseri, nota per aver vestito i panni della straordinaria zingara Esmeralda dell’opera popolare Notre-Dame de Paris di Riccardo Cocciante, e del bravissimo tenore Piero Mazzocchetti.

Ma anche i più giovani non sono stati certamente da meno. Beatrice Coltella e i reatini Jacopo Bertini e Davide Rossi hanno saputo regalare grandi emozioni e hanno strappato moltissimi applausi al pubblico del teatro Vespasiano. Ma al termine dello spettacolo la serata ha riservato ancora sorprese. All’uscita dal teatro, un piccolo fiume di persone con in testa un corteo medievale composti di giovani ragazzi ha raggiunto il poco distante Palazzo Papale per riempirsi ancora gli occhi di meraviglia.

Dopo un breve discorso introduttivo del vescovo Domenico, è stato finalmente svelato alla città il monumentale presepe creato dal maestro Francesco Artese. Quasi cinquanta metri quadri di opera totalmente realizzata a mano, dalle statue ai costumi, dagli edifici ai dettagli, dagli accessori agli animali. Dopo la discesa del telone che ha coperto per quattro mesi il vero e proprio capolavoro artigianale, un lungo sospiro tra le centinaia di persone presenti, e poi l’assoluto stupore.

Rieti e Greccio fuse insieme nei dettagli architettonici disegnati da Artese, scene francescane tutte da scoprire, un sapiente gioco di luci teatrali e la musica “Una luce nella notte” composta da monsignor Marco Frisina hanno lasciato tutti senza fiato. Qualche lacrima è scesa sulla guance dei tanti collaboratori che a vario titolo hanno accompagnato il maestro Artese nella realizzazione di un’opera unica per Rieti che si potrà ammirare per tutte le vacanze natalizie, magari godendone in compagnia dei propri cari.

Da oggi partono tutte le altre iniziative della Valle del Primo Presepe, con l’apertura delle altre sedi espositive della manifestazione: l’Oratorio di San Pietro Martire con il presepe “Roma 800” realizzato dall’Aiap e le esposizioni nel Chiostro della Beata Colomba inglobate nella Scuola Interforze Nbc grazie ai militari che anche quest’anno si sono messi con grande entusiasmo a disposizione dell’iniziativa.

E poi, i presepi esposti le tre chiese degli ordini mendicanti San Domenico, Sant’Agostino e San Francesco e la Sala Mostre del Comune, dove piccoli e mono piccoli potranno assistere al video di animazione “Francesco e la vera storia del presepe” dove….sarà lo stesso san Francesco ad illustrare la sua storia!

Oggi alle 18 in cattedrale la Santa Messa presieduta dal vescovo Domenico con la benedizione dei Bambinelli da porre nel proprio presepe, e tra i prossimi appuntamenti, il concerto del 5 dicembre al teatro Vespasiano con il grande maestro Ambrogio Sparagna e i suoi straordinari musicisti.

Ma le iniziative della Valle del Primo Presepe sono tante e tutte da scoprire: tutti i dettagli e tante sorprese ancora sono segnalati sul sito valledelprimopresepe.it e sulle brochure in distribuzione presso la segreteria organizzativa in via Cintia 102.

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