Betlemme in quarantena, prega per l’Italia e il mondo

Uniti come fratelli: dalla Grotta della Natività arriva la forte unità nella preghiera da parte di tutti i cristiani. Nelle parole di fratel Emad Kamel ofm, animatore della Pastorale giovanile della Custodia in Terra Santa la certezza che questa Pasqua sarà di Resurrezione se convertiamo i nostri cuori e lasciamo spazio a Dio

Una quarantina di casi in via di risoluzione, ma la città è blindata. Il coronavirus è arrivato anche in Israele e Palestina e Betlemme appare, a chi la abita in questi giorni, un luogo fantasma: senza pellegrini, strade, scuole, università svuotate, silenzio nei luoghi di culto anche musulmani, e sospese le celebrazioni. Un velo di tristezza sembra scendere nei cuori. Eppure si continua a pregare, e più intensamente che mai, in casa e nelle comunità religiose, con uno sguardo al mondo. Il racconto a Vatican News arriva da fratel Emad Kamel ofm, animatore della Pastorale giovanile della Custodia in Terra Santa.

Siamo uniti a voi come fratelli

“L’Italia è nel cuore di tutti i cristiani anche qui – ci spiega – e il dolore e la preoccupazione per il vostro Paese si traduce in una preghiera corale. Tante parrocchie italiane sono gemellate con le nostre parrocchie e con voi ci sentiamo una sola famiglia. Preghiamo per voi davanti alla stella della natività, nella Grotta Santa, e da qui supplichiamo Dio per la vittoria sul male del coronavirus. Vi siamo vicini e uniti con la preghiera, come fratelli”.

Nelle parole di fratel Emad l’unicità del momento che si sta vivendo e anche la sensazione che la Pasqua sarà il culmine di una “vera” Via Crucis che la pandemia sta facendo compiere a tutti. Nei giorni scorsi anche i Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme hanno invitato popoli e comunità a rispettare “le disposizioni e le istruzioni delle autorità civili dei Paesi in cui viviamo”, ma soprattutto hanno espresso la comune preghiera rivolta a Dio Onnipotente affinché “si pieghi a guardare la situazione e mostri la sua benevolenza verso il nostro mondo sofferente”. Nelle loro parole la certezza che in questo momento “siamo chiamati a vivere con fiducia nel Padre Nostro che si prende cura di tutte le sue creature”.

Le case come piccole Chiese domestiche

“A chi vuole, in questa situazione difficile, santificare il giorno del Signore con la Messa  – racconta ancora fratel Emad – noi diamo il nostro incoraggiamento a fare delle case delle piccole Chiese domestiche dove pregare e seguire le celebrazioni sui social e ricevere Gesù in modo silenzioso e spirituale nel cuore”.

Dio regni nei vostri cuori

Il messaggio che dalla Terra Santa arriva all’umanità è comunque di speranza: “Cristo vincerà  – dice il francescano di Betlemme – e la Pasqua sarà gioiosa se riusciremo a convertire i nostri cuori, dando priorità a Dio nella nostra vita  e ammettendo che le forze umane sono limitate come la realtà ci sta mostrando. Vi auguriamo di celebrare la Pasqua lasciando spazio nel cuore, perchè Dio vi regni”.

Da Vatican News

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *