Chiesa di Rieti

Anche la Chiesa ha la sua primavera, come la natura

A tutti i popoli è destinata la buona notizia della salvezza in Cristo Gesù e il mistero pasquale compiuto in Cristo si va attuando nella storia della Chiesa per tutti i popoli

Nel racconto degli Atti degli Apostoli si dice che il giorno di Pentecoste i discepoli di Gesù furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Questo significa che a tutti i popoli è destinata la buona notizia della salvezza in Cristo Gesù e il mistero pasquale compiuto in Cristo si va attuando nella storia della Chiesa per tutti i popoli. Tra le realtà suscitate dallo Spirito Santo ci sono i movimenti e le comunità ecclesiali, ma possiamo dire che tutta la Chiesa è un unico grande movimento animato dallo Spirito Santo, come un fiume che attraversa la storia per irrigarla con la grazia di Dio e renderla feconda con i doni della pace, della giustizia, della mitezza, della benevolenza, dell’amore, della gioia.

Come la natura, anche la Chiesa ha la sua primavera. La primavera della Chiesa è lo Spirito Santo. La storia della Chiesa ci segnala epoche di ristagnazione, inverni tristi, periodi grigi. Ma queste fasi passeggere non sono mai per la morte, sono solo soste per ulteriori stupende riprese. Anche alcuni grandi Concili furono una specie di terremoto benefico nella Chiesa causato dallo Spirito Santo. Fecero crollare certe incrostazioni e resero più visibili alcune linee maestre dell’edificio ecclesiale. Si pensi al rinnovamento della liturgia, del diritto canonico, all’ecumenismo, al rinvigorimento della teologia, della spiritualità. Quest’opera di ringiovanimento è uno dei segni che nella Chiesa vive e opera lo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo, che scuote la Chiesa, è il medesimo che si preoccupa di guidarne i passi perché non devii dal giusto sentiero. Ma è necessario che tutti assecondino docilmente la sua azione senza lasciarsi trasportare dal vento dell’orgoglio, dalla presunzione, dall’insubordinazione e dall’autosufficienza che vengono piuttosto dallo spirito del male e dalla potenza disgregatrice di Satana. Lo stesso ministero ordinato che deve essere un servizio, una diakonia nello Spirito Santo, rende invece nella Chiesa l’aria irrespirabile se è vissuto non come servizio ma come spartizione di potere.

Prega spesso la sequenza di Pentecoste e dì allo Spirito Consolatore: «Senza il tuo aiuto nulla è nell’uomo, nulla è innocente».

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