Alcatel Lucent: la situazione dopo l’incontro al Ministero

«Lunedì 27 gennaio 2014, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro del Coordinamento sindacale con l’azienda, con la presenza del sottosegretario De Vincenti. L’incontro era stato fissato dopo l’ultima riunione al MiSE del 29 Novembre 2013, per valutare il progetto di outsourcing delle attività OPTICS».

Lo rendono noto Fim, Fiom e Uilm nazionali – Coordinamento sindacale Alcatel Lucent, tramite un comunicato che prosegue: «Il Ministero è stato informato dall’azienda che vi sono due progetti sotto esame con caratteristiche diverse. Il primo progetto coinvolgerebbe nello spin off una parte delle persone R&D di optics che verrebbero utilizzate su attività diversificate e non riconducibile alle attività di optics,, il secondo progetto invece riguarderebbe lo spin off della Business Unit e la continuità lavorativa ed operativa nelle attività ottiche. L’azienda ha confermato la volontà di ricercare una soluzione in tempi rapidi ma ha chiesto ai due partner di rimodulare un’offerta che tenga in considerazione le esigenze dei clienti, l’occupazione e il business di ALU (no concorrenza)».

«Per le attività di servizio IT, Finance, HR/Learning che fanno parte dell’accordo con Accenture – spiegano i sindacati – l’azienda ha dichiarato di non avere ancora chiaro il perimetro delle attività che verranno cedute a questo partner e quelle che verranno mantenute in ALU. Mentre per il Field Force, l’azienda ha confermato che è in studio un ipotesi di spin off a livello globale che potrebbe coinvolgere i lavoratori che hanno attività in Italia (una minima parte, quindi). In ogni caso gli esuberi connessi a queste attività rientrano nei numeri di tagli dello shift plan. Sugli esuberi, l’azienda ha dichiarato che allo stato attuale, tenendo conto delle uscite 2013 (dimissioni, mobilità , ricollocazioni interne, esternalizzazione a SESA) e dei resti del piano di ristrutturazione precedente, il numeri complessivo di tagli è di 596, ed ha comunicato la volontà di voler procedere all’apertura della procedura di CIGS per 300 lavoratori che non rientrano nel potenziale perimetro dello spin off optics».

«Il governo – scrivono ancora Fim, Fiom e Uilm – sulla base delle considerazioni critiche e delle richieste delle organizzazioni sindacali, ha espresso la necessità di avere un confronto diretto con il CEO di ALU Michel Combes per: accelerare il percorso decisionale della multinazionale sullo spin off di Optics, individuando la soluzione migliore e che tuteli occupazione e competenze; gestire gli esuberi strutturali senza atti unilaterali dell’azienda (apertura di procedure CIGS/mobilità) ed in attesa del confronto con Combes, la riconvocazione del tavolo di Coordinamento al Mise. Aprire un confronto sui contratti di solidarietà (anche se l’azienda ha manifestato le sue perplessità questo strumento); discutere del piano di investimenti e delle caratteristiche dell’agenda digitale in Italia, con l’obiettivo di rafforzare le prospettive di mercato italiano per ALU».

«Il governo – concludono le sigle – si è impegnato a riconvocare il Coordinamento sindacale entro il mese di Febbraio e pertanto a chiesto all’azienda di incontrare Michel Combes in tempi rapidi, entro i primi giorni del mese di febbraio».

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