Uniti per Rieti: Petrangeli colleziona una disaffezione dilagante

Mentre annose vertenze continuano ad interessare il nostro territorio e, purtroppo, si risolvono via via in nuove crisi aziendali, determinando la perdita di posti di lavoro per centinaia di famiglie, anche Risorse Sabine, società utilizzata quale serbatoio propagandistico elettorale della sinistra cittadina è giunta al capolinea della propria esistenza. E come se tutto questo non interessasse minimamente alla politica, continuiamo ad assistere alla totale paralisi delle commissioni consiliari, appannaggio della maggioranza di governo cittadino, che in alcuni casi non vengono convocate da tempo immemore.

Una maggioranza che per non palesare alla pubblica opinione le sue evidenti ed insanabili divisioni non ha la forza di nominare il nuovo Presidente della strategica commissione Sanità, Lavoro e Sicurezza Sociale che consentirebbe, quantomeno, l’apertura di una discussione sui temi di stringente attualità quali il piano strategico aziendale della Asl di Rieti, i crescenti disagi dei pendolari reatini destinatari di promesse illusorie da parte del Cotral e della Regione Lazio che aveva annunciato l’imminente acquisto di nuovi bus attraverso un bando di gara poi miseramente annullato.

Regione che dopo la passerella in sala consiliare, benedetta da Petrangeli e tutta la giunta, nonostante le rimostranze dei pendolari, dei sindacati di categoria e degli stessi autisti Cotral, ha voluto mostrare i muscoli organizzando uno scriteriato scambio gomma/ferro sulla linea Rieti-Roma-Rieti che non solo non ha portato e continuerà a non portare alcun beneficio agli utenti, ma ha ulteriormente penalizzato chi ogni giorno per motivi di lavoro o di studio deve raggiungere la capitale.

Dalle vertenze Schneider e Solsonica, all’esternalizzazione del servizio di assistenza domiciliare deciso dal management della Asl reatina che ha reiterato una scelta già dimostratasi fallimentare attuata per sei mesi dalla precedente Direzione Generale, tanti sarebbero gli argomenti e le problematiche che dovrebbero essere affrontati dall’Amministrazione attraverso i lavori delle commissioni consiliari.

Così come d’altra parte nessun segno di vita giunge dal settore dei Lavori Pubblici e dall’Urbanistica, visto che l’attività di questa commissione è ormai un pallido, sbiadito ricordo dello scorso inverno. E questo nonostante ci sia stata la nomina del nuovo Assessore che non ha fino ad ora avvertito la necessità di illustrare la propria linea programmatica relativamente alle politiche urbanistiche che intenderà portare avanti.

Il libro dei sogni della partecipazione e delle scelte condivise dell’Amministrazione Petrangeli continua ad arricchirsi di nuovi capitoli scritti da una coalizione sempre più debole e distratta, che non registra il minimo sussulto di fronte alla moria occupazionale e al depauperamento dei servizi verso i cittadini ma che, in compenso, colleziona una disaffezione sempre più dilagante.

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