Torna il presepe sotto il vescovado. È il primo della “Valle dei mille presepi”

Sarà inaugurata mercoledì 21 dicembre alle 18 l’esposizione al pubblico del settecentesco presepe della Cattedrale di Rieti. Dopo il positivo riscontro dello scorso anno, infatti, torna sotto gli archi del palazzo papale l’allestimento del prezioso manufatto artistico conservato nella basilica di Santa Maria. E a differenza della passata edizione, la composizione della scena vedrà l’uso di tutto il materiale disponibile, grazie a una teca più grande appositamente realizzata.

Ma non è l’unica novità, perché la proposta è strutturata su due livelli: al di sotto del presepe in stile napoletano, infatti, si trova un richiamo a san Francesco e al presepe di Greccio. Perché la ricchezza artistica e culturale del secondo non può che trovare nella scarna intuizione del poverello il suo fondamento e la sua più intima ragione.

La scelta dà seguito all’invito più volte fatto dal vescovo Domenico a tutti gli abitanti della Valle Santa: quello a «tutelare l’imprinting originario di Francesco». E da questo punto di vista, l’allestimento sotto gli archi del vescovado figura tra le anteprime della “Valle dei mille presepi”: un progetto in elaborazione già da diversi mesi, e programmato per il Natale 2017, pensato come un percorso che a partire da Greccio arriva a Rieti consentendo a tutti di fare una profonda esperienza di tutto quello che è il presepe comunica.

Un’iniziativa che vede la Chiesa di Rieti collaborare con le amministrazioni comunali, Confcommercio e la Fondazione Varrone.

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