Sei anni fa all’isola del Giglio il naufragio della nave Concordia

Il 13 gennaio saranno trascorsi sei anni dal tragico naufragio della Concordia, l’ammiraglia di Costa Crociere che nel 2012 urtò gli scogli de Le Scole e si adagiò sulle rocce di Punta Gabbianara, all’Isola del Giglio, provocando la morte di 32 persone e causando 157 feriti.

Alle 21.45 di quella tragica sera la mastodontica nave da crociera impattò con la barriera di massi marini provocando una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo, per poi posizionarsi in bilico su due blocchi sommersi di granito che la trattennero dal precipitare a picco.

Vissero col terrore negli occhi quel tragico episodio ben 3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio.

La Concordia ci mise tre anni ad abbandonare l’isola del Giglio, tramite un’operazione mai tentata prima, durante la quale la gigantesca nave fu prima ruotata, sollevata, rimessa in asse e trasferita al porto di Genova.

Oggi il relitto è stato demolito e i suoi materiali recuperati all’80%, mentre l’allora comandante Francesco Schettino, ritenuto responsabile del naufragio, è stato condannato in via definitiva e da otto mesi è in carcere.

Come ogni 13 gennaio la cittadinanza dell’isola del Giglio ricorderà la tragedia con una celebrazione in suffragio nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano al Porto, la stessa che sei anni fa accolse centinaia di naufraghi infreddoliti e impauriti.

Poi la posa di una corona di fiori in mare in memoria delle 32 vittime a cui seguirà la fiaccolata, mentre il suono delle sirene delle navi accompagnerà la preghiera.

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