Chiesa di Rieti

Sant’Anatolia, vergine e martire per la fede in Cristo

Nella frazione dedicata a sant'Anatolia, nell'alto Cicolano, ci si prepara a celebrare la santa martirizzata dall'Imperatore Traiano Decio

Tutto pronto per i festeggiamenti in onore di sant’Anatolia.

La santa visse nel III secolo sotto l’Impero Romano, proprio quando Caio Messio Quinto Decio dette inizio alla persecuzione dei cristiani. Anatolia, del nobile casato degli Anici, fin dalla prima giovinezza aveva approfondito le sacre scritture pervenendo a vertici di trasparenza spirituale, e aveva maturato la ferma convinzione che la povertà rappresentasse la vera libertà per raggiungere la piena adesione a Cristo.

Prodigiose visioni angeliche avevano fatto consolidare in lei il proposito di consacrarsi a Dio, che l’aveva spinta a rifiutare il matrimonio con il ricco e giovane pagano Tito Aurelio. Quest’ultimo, sentitosi respinto, aveva ottenuto dall’imperatore Decio l’autorizzazione ad esiliarla a Tora dei Sabini.

Sottoposta ad angherie e sofferenze di ogni genere, Anatolia trovava nella contemplazione del mistero di Dio e nell’assidua preghiera consolazione e ristoro, ottenendo il dono delle guarigioni. Professò pubblicamente la sua fede e fu per questo processata dal giudice Festiano e poi uccisa il 9 luglio del 251 dopo Cristo.

Una scapola della santa si trova oggi nel santuario a lei dedicato nel comune di Borgorose, nell’alto Cicolano, tra la riserva regionale Montagne della Duchessa e il monte Velino.

Il programma dei festeggiamenti 2020

Giovedì 9 luglio, ore 18: Santa Messa solenne

Venerdì 10 luglio: Le celebrazioni liturgiche si terranno alle ore 7, alle 9, alle 11.30 e alle 18. La Santa Messa delle 11.30 sarà presieduta dal vescovo Domenico.

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