La porchetta di Poggio Bustone festeggia 64 anni

“I giardini di marzo si vestono di nuovi colori”, cantava Lucio Battisti. Ma a Poggio Bustone, il paese che diede i natali al grande cantautore, quegli stessi giardini si riempiono anche di profumi e sapori. Già, questo piccolo borgo in provincia di Rieti non poteva che dedicare uno spazio all’aperto all’illustre concittadino: e così nello splendido contesto dei “Giardini di Marzo”, il 4 e 5 ottobre andrà in scena la 64° edizione della Sagra della Porchetta. Un evento nato nel lontano 1930, anche per dimostrare che questo prelibato piatto a base di carne di maiale non è una prerogativa della zona dei Castelli Romani. Anzi, da queste parti la porchetta viene preparata seguendo una ricetta davvero particolare: il calore del forno non viene distribuito in maniera uniforme, il finocchio non viene utilizzato e grande attenzione viene data all’equilibrio dei sapori tra pepe macinato, aglio, rosmarino e sale

Tra musiche, sfilate in costume e spettacoli pirotecnici che animeranno il fine settimana a Poggio Bustone, la porchetta sarà in buonissima compagnia. Verranno servite le “Penne alla Sanpietrana”, specialità della frazione S. Pietro di Poggio Bustone, le patate di Leonessa e la pizza fritta di Montopoli in Sabina tutte queste bontà arricchiscono non solo l‘evento dedicato alla protagonista di Poggio Bustone ma vanno a completare quella che con gli anni – esattamente 13 – è stata chiamata la Sagra delle Sagre.

Ci sarà la 1° gara di torte per amatori intitolata “Intortiamoci alla sagra”. Tutti coloro vorranno partecipare dovranno ingegnarsi a fare una torta e decorarla. La città come sempre si riempirà di stand, punti di ristoro, spettacoli e iniziative musicali. Ci saranno gli stornellatori a braccio tutto il pomeriggio lungo le vie del paese. Il sabato pomeriggio ci sarà il raduno bandistico.

Chi invece vorrà dedicare qualche ora in più alla scoperta del paese e del suo territorio, dovrà assolutamente visitare il Santuario di San Francesco. Già, perché in questo piccolo paese, nell’estate del 1208, arrivò Francesco di Assisi con i suoi primi compagni Bernardo da Quintavalle, Pietro Cattani, Egidio, Sabatino, Morico, Masseo e Giovanni della Cappella. Nel 200 fu edificato il conventino con annessa chiesina nella parte nord del chiostro; tra la fine del 300 e l’inizio del 400 fu costruita la chiesa e fu ampliato il convento, comprendente il seminterrato ed il piano terreno, mentre nel 600 fu edificato il piano superiore. Ma degno di nota è ancora il borgo antico, con la sua tipica struttura medievale, con la porta ad arco gotico del “Buon giorno” che segnava l’ingresso del paese e la Torre a pianta pentagonale del Cassero. L’arco del buon giorno si chiama così perché il “poverello” di Assisi quando arrivò nel nostro paese disse le parole “Buon giorno buona gente”.

Per gli amanti della natura, a pochi chilometri da Poggio Bustone c’è la Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

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