Cinema

Novità in sala al 7 novembre

In sala la Palma d’oro di Cannes “Parasite”. Le indicazioni della Commissione Film Cei

“Motherless Brooklyn” ha aperto la 14a edizione della Festa del Cinema di Roma e ora sbarca in sala da giovedì 7 novembre. Il film è la seconda regia di Edward Norton, brillante attore noto per “Schegge di paura”, “Tentazioni d’amore” e “La 25a ora”. Norton in quest’opera cura tutto, dalla regia alla sceneggiatura (dal romanzo di Jonathan Lethem), ricoprendo anche il ruolo di protagonista: è la storia dell’investigatore privato Lionel Essrog nella New York degli anni ’50, che soffre della sindrome di Tourette e si muove nell’ombra del collega-mentore Frank Minna (Bruce Willis); l’improvvisa uccisione dell’uomo getta Lionel nello scompiglio e lo spinge a indagare nei rioni di Brooklyn in ricerca della verità. Tra atmosfere che ricordano l’immaginario di Coppola e Scorsese, il regista disegna un buon film, ambizioso e serrato negli avvenimenti; l’opera possiede notevole pulizia e suggestione visiva (bellissime la fotografia di Dick Pope), anche se l’impianto narrativo a volte appare sovraccarico e poco scorrevole. Dal punto di vista pastorale il film è complesso, problematico e per dibattiti.

Tra i titoli francesi passati alla Festa di Roma c’è “La belle époque” diretto Nicolas Bedos, attore come Norton alla prova della seconda regia. Interpretato da Daniel Auteuil, Fanny Ardant e Guillaume Canet, il film racconta la storia di Victor (Auteuil), sessantenne in uno stallo esistenziale cui viene offerta la possibilità di rivivere per un intero giorno un momento caro del suo passato. Una storia elegante e raffinata, in cui la cifra dominante è l’ironia intelligente unita al gioco verità-finzione. Copione curioso, ma ben governato. Dal punto di vista pastorale il film è consigliabile, brillante e per dibattiti.

E ancora da Roma arriva “Le Ragazze di Wall Street” (“Hustlers”) della regista italo-americana Lorene Scafaria, che racconta lo scandalo nei palazzi della finanza sullo sfondo della crisi del 2008. Il film è un duro e patinato atto d’accusa nei confronti dell’amoralità dilagante a Wall Street, dove sembrano non esserci regole eccetto il denaro. Con una forte interpretazione di Jennifer Lopez, l’opera colpisce per il racconto di una realtà amara e grigia, senza rispetto per umanità e valori. Dal punto dal punto di vista pastorale, il film è complesso, problematico e per dibattiti, da riservare a un pubblico adulto.

Infine da Cannes 2019, dove ha vinto la Palma d’oro, arriva nei cinema “Parasite” di Bong Joon-ho, opera incentrata sulla lotta di classe nella Corea del Sud di oggi, sullo spietato divario tra ricchi e poveri. Film duro, complesso e problematico.

Dal Sir

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