Mons. Pompili: «A Dio possiamo dare solo noi stessi»

«Se fatichiamo a stare a mani nude, in silenzio, davanti a Dio, non è perché non abbiamo tempo. È perché più profondamente intuiamo che è proprio questa la cosa più impegnativa da offrire a Dio: il nostro io, la nostra libertà, la nostra coscienza. Per questo non ci attardiamo con Lui: perché intuiamo che stare di fronte a Lui significa esporci alla Sua luce. Preferiamo sottrarci a questa luminosità incandescente che penetrerebbe le nostre tenebre, metterebbe in evidenza i nostri luoghi angusti. Ma l’amore, quando è se stesso non può esimersi da questo momento di verità che è l’adorazione, quando le nostre labbra si chiudono e facciamo aprire le nostre orecchie alla sua parola».

Così il vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, parlando ai fedeli nell’apertura delle “24 ore per il Signore”, quest’anno declinate come “Giubileo della Lode”.

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