Natura

L’indaco, nota di colore e speranza per il nostro territorio

In questo momento storico la semina del guado, pianta che permetterà di ottenere le foglie necessarie all’estrazione dell’indaco, rappresenta per la Riserva un simbolo di rinascita, un arcobaleno dopo un temporale

La Riserva Naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, prima delle limitazioni temporanee imposte dall’attuale emergenza sanitaria, ha avviato il progetto “Il Guado in passerella”, in collaborazione con la giovane stilista botanica Eleonora Riccio e il professor Alberto Lelli.

Obiettivo del progetto è quello di tingere la seta necessaria alla realizzazione di abiti che la stilista presenterà in una sfilata di moda.

Nella giornata odierna, dopo i lavori di preparazione del terreno effettuati nelle settimane precedenti, avverrà la semina di questa pianta tintorea.

Il guado, Isatis tinctoria, è una pianta infestante, a ciclo biennale, capace di tingere le fibre naturali nei toni del celeste e del blu. La semina di questa pianta, che avviene a marzo di ogni anno, ci permetterà di ottenere le foglie necessarie all’estrazione dell’indaco. Il colorante è contenuto nelle foglie prodotte nel primo anno di vita della pianta. Il bagno di colore si ottiene attraverso la macerazione delle foglie fresche, raccolte tra giugno e settembre.

In questo momento storico la semina del guado rappresenta per la Riserva un simbolo di rinascita, un arcobaleno dopo un temporale. Con la speranza che questo momento di difficoltà che il nostro Paese sta attraversando passi in fretta, ci auguriamo di poterci ritrovare numerosi alla scoperta del nostro Parco e di tutte le sue peculiarità.

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